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email su nucleare e media
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sexyteo
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RE:          email su nucleare e media

Su Affari & Finanza del 7 Febbraio 2011, in un articolo di Paola Jadeluca, si da notizia di un "motore grande quanto una pallina di basket, capace di garantire il risparmio nella cogenerazione di elettricità sia per il fabbisogno energitico che per quello di riscaldamento degli edifici, capace anche di catturare e ottimizzare il calore prodotto da energia solare." Realizzato dalla azienda canadese Etalim e denominato Sterling:
http://www.swas.polito.it/services/Rasse...290350.pdf
Praticamente, manca solo che curi dalle malattie e fa davvero tutto! Toungue
Nell'articolo, si precisa che "bisognerà aspettare del tempo prima che il motore arrivi sul mercato. Etalim, infatti, ha creato al momento un prototipo ma ci vuole ancora del tempo prima di raggiungere i livelli di efficienza, il 40% previto, che i modelli sviluppati al computer indicano come obiettivi previsti."; la stravagante spiegazione tecnica é che il "motore si basa sulla termoacustica".
Ovviamente, non c'é nessuna pubblicazione scientifica seria, in cui é illustrato il funzionamento di questo fantomatico motore. Il sospetto é che sia una versione "aggiornata" del motore  ad aria compressa, noto come Eolo, che consuma più energia per ricaricare con l'aria una eventuale bombola, che quella che viene poi erogata su strada, tralasciando i problemi di natura termodinamica legati all'effetto Joule-Thomson (o effetto Joule-Kelvin) che provoca il congelamento del serbatoio d'aria!
http://www.science.unitn.it/~fisica1/fis...ap_4_2.htm
Sulla bufala di Eolo, rimando a questa lettura:
http://www.kensan.it/articoli/Eolo.php

Nella stessa pagina vi é l'immancabile articolo "scientifico" dell'impareggiabile Antonio Cianciullo in cui ammette candidamente che "nelle campagne, è conveniente installare nella propria azienda un piccolo impianto solare o eolico: anche grazie agli incentivi diventa un’integrazione al fatturato spesso decisiva"; in realtà avrebbe dovuto omettere la congiunzione anche, perché senza i sostanziosi incentivi pubblici, le rinnovabili (solare ed eolico) non verrebbero installate e utlizzate da nessuna parte!
Ribadisco che la situazione italiana sulle rinnovabili é folle. In questo documento Incentivazione delle fonti rinnovabili. Bollettino aggiornato al 30 giugno 2009 del G.S.E., si evince che la maggior parte dei GWh incentivati (fra rinnovabili e assimilabili) è rappresentato dall’eolico e idroelettrico (pagina 31):
http://www.gse.it/attivita/Incentivazion...no2009.pdf
e che eolico e maree hanno il massimo del contributo sino ai folli 340 €/MWh (0,34 €/kWh), come illustrato a pagina 13 (tab. 1.3):
http://www.gse.it/attivita/Incentivazion...no2009.pdf
Con il fotovoltaico integrato si arriva all’indecente contributo di 0,47 €/kWh, come illustrato su Il Conto Energia edizione n. 5 - aprile 2010 del G.S.E. (pagina 7 - pag. 8 del pdf):
http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF...nergia.pdf
Il Cianciullo, riporta anche un grafico su "elaborazioni" Terna e fa nuovamente confusione sugli scenari. Nel documento Terna dal titolo PREVISIONI DELLA DOMANDA ELETTRICA IN ITALIA E DEL FABBISOGNO DI POTENZA NECESSARIO ANNI 2010 - 2020, a pagina 63:
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?filet...mp;mid=434
nella tabella 16 - Quadro riepilogativo al 2020 del processo di previsione - vi sono riportati 2 scenari (riferiti all'Italia): quello di base (370 TWh) e quello di sviluppo (410 TWh).
Il grafico riportato maldestramente da Cianciullo, é invece quello riportato a pagina 157 del Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili dell'Italia (conforme alla direttiva 2009/28/CE e alla decisione della Commissione del 30 giugno 2009):
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dos...vabili.pdf
si evince che negli obiettivi al 2020 (non sono previsioni, ma obiettivi politici, o meglio sogni!), in cui si é politicamente deciso che l'Italia consumi il 17% da rinnovabili, l'idroelettrico e l'eolico rappresenteranno la maggior parte del FER (Fonti di Energia Rinnovabile) mentre il contributo del solare rimarrà marginale, come ho già detto, anche a livello mondiale:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841
A pagina 46 di questo pdf della DIRETTIVA 2009/28/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE sono indicati gli obiettivi per la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale di energia, 2020 (S2020):
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexU...062:it:pdf
per l'Italia, vi é appunto il 17 %.
Il deficit elettrico italiano é già in atto fin da prima degli anni '70, ma da questi (anni '70) si é aggravato ed é in crescente aumento, sino ai quasi 45 TWh odierni (2009), come illustrato nel grafico di pagina 1 di questo documento di Terna:
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?filet...p;mid=2497
e in questa tabella di pagina 159 (pag. 5 del pdf), nella colonna saldo scambo con l'estero:
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?filet...;tabid=653
A proposito dell'agricoltura, se Cianciullo fosse preoccupato degli scarsi introiti dei contadini, forse sarebbe il caso di iniziare a parlare di tecnologia in agricoltura che non potrà fare a meno dei "cosidetti" OGM... ma si sa qual'é la linea "moderna" del gruppo L'Espresso, per bocca di Carlo Petrini; riporto una critica puntuale alle stupidaggini del fondatore di Slow Food, da parte di Dario Bressanini:
http://bressanini-lescienze.blogautore.e...sugli-ogm/

Approfitto di questo post, per segnalare l'ennesimo "dispositivo" miracoloso per "risparmiare" energia elettrica. Si tratta del G-Ner-G, pubblicizzato nelle reti locali italiane (io ho visto lo spot sul canale 7Gold).
In realtà e nella migliore delle ipotesi, é solo un condensatore la cui unica utilità, teorica, può essere di rifasare la corrente e la tensione, ma nelle abitazioni, i dispositivi induttivi, come la forza elettromotrice (lavastoviglie, lavatrice, frigorifero) o le lampade a risparmio energetico (quelle fluorescenti) sono già rifasati! Inoltre le utenze domestiche hanno generalmente una potenza contrattuale inferiore ai 6 KW, quindi l'energia reattiva, misurata in kvarh, non è considerata e non si paga anche se ce ne fosse! In caso contrario, nelle utenze domestiche con potenza contrattuale oltre i 6 KW e con apparecchiature non rifasate, riporto i corrispettivi per prelievi di energia reattiva, di cui al comma 13.4 del Testo integrato:
http://www.autorita.energia.it/it/elettr...attiva.htm
Per maggiori dettagli sull'argomento, riporto questa pagina web dell'ing. Zeno Martini:
http://dev.electroportal.net/vis_resourc...amp;id=804
E' stato provato da Altroconsumo:
http://www.altroconsumo.it/elettricita/d...280543.htm
Nell'utilizzo industriale, spesso, le apparecchiature utilizzate non sono rifasate e quindi le aziende adottano l'inserimento in parallelo alla forza elettromotrice, per esempio, delle batterie di condensatori (carichi capacitivi) in configurazione di triangolo o stella, mentre per gli impianti monofase è possibile collegare il singolo condensatore necessario per il rifasamento anche in serie al carico almeno in linea teorica. Oppure con l'utilizzo dei condensatori rotanti. In ogni caso si tratta di dispositivi e soluzioni complesse e costose vendute e installate da personale specializzato. Ergo, questo fantomatico dispositivo, avendo una sua impedenza, seppur bassa, non solo non farà risparmiare nulla in bolletta, ma aumenterà il consumo di energia elettrica!
In conclusione: l'G-Ner-G é una supercazzola! Toungue


sexyteo ha Scritto:

Si é fatto e si fa un gran parlare, tra i non addetti ai lavori, riviste e trasmissioni sensazionalistiche di pseudoscienza, il Beppe Grillo nazionale e via discorrendo, di "miracolsi dispositivi" che producono energia dal nulla o comunque in violazione già del primo principio della termodinamica!
Per esempio il Motionless Electromagnetic Generator, o MEG, è un "dispositivo" che appartiene alla famiglia dei cosiddetti "dispositivi a efficienza superunitaria" (overunity devices), apparecchi cioè a cui si fornisce energia di qualche tipo, ma che ne producono più di quella consumata. Per esempio, un MEG potrebbe funzionare con 10 Watt di corrente elettrica, e produrne 40. Ovviamente nessun overunity device ha mai funzionato in situazioni controllate!
Riporto un critica puntuale di Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri e professore di astrofisica, Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF, Firenze) alla "teoria" strampalata che sta dietro questo fantomatico dispositivo (MEG):
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/dom...040420d001
qui c'é una rassegna della free energy e delle sue stravaganti "teorie":
http://giannicomoretto.blogspot.com/2010...rdute.html
qui risponde sulla pompa idrosonica:
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273041
http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273056
Di queste "bufale energetiche" e non solo, ne parla Silvano Fuso nel libro Pinocchio e la scienza: come difendersi da false credenze e bufale scientifiche (prefazione di Tullio Regge - Edizioni Dedalo):
http://books.google.it/books?id=0l-xqCxO...mp;f=false
nel capitolo 13, da pagina 342 a pagina 345 (commenti di Gianni Comoretto).
Colgo l'occasione per riportare un articolo interessante, sempre di Gianni Comoretto, sul progetto statunitense HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program):
http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273694
a ciò é legata (dai maleinformati e in malafede) la bufala delle scie chimiche. Consiglio a chi crede alla tesi cospirazionista delle scie chimiche, di scaricare e leggere il documento sottostante, redatto non da persone qualunque che parlano affermando delle verità che non conoscono, magari reperite in rete senza prendersi il tempo e senza rifletterci sopra per vagliarne l'attendibilità, bensì da persone estremamente competenti in campo aeronautico:
http://www.md80.it/sciechimiche/La_cospi...imiche.zip



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Messaggio modificato il: 19-02-2011 alle 00:20 da sexyteo.

18-02-2011 18:49
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RE: email su nucleare e media

http://www.ilgiornale.it/web/vid/affittipat.pdf

In compenso per ALCUNI l'affitto non costa più di tanto!


Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



Cher03@hotmail.it
19-02-2011 12:02
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RE:  email su nucleare e media

Ritorno nuovamente sull'impareggiabile Antonio Cianciullo con il suo carico di cianciullaggine!
Su un articolo sulla Green economy, apparso sul Venerdì di Repubblica del 11 Febbraio 2011 (da pagina 60 a pagina 63), il Cianciullo "spiega" che "i finanziamenti per le fonti rinnovabili che nel mondo sorpassano per il terzo anno consecutivo quelli per le fonti convenzionali, toccando i 243 miliardi di dollari nel 2010".
In realtà, quella cifra é fasulla. Gli investimenti mondiali e totali delle rinnovabili, per l'anno 2009 sono stati pari a 145 miliardi di dollari, tra l'altro in calo del 6% rispetto al 2008 (155 miliardi di dollari); l'andamento degli investimenti mondiali in clean energy é illustrato in questo grafico di pagina 1 (pag. 2 del pdf) del rapporto IEA Renewable Energy Working GroupParis Workshop del 15 Marzo 2010 (Bloomberg new energy finance); lo storico copre il periodo dal 2004 al 2009 (nota: Totals include global new financial sector investment - adjusted for reinvested equity, as well as estimates for corporate and government R&D, and residential scale projects. Total values include estimates for undisclosed deals):
http://www.iea.org/work/2010/cinderella/...breich.pdf
Inoltre i nuovi investimenti sulle rinnovabili sono in netto calo; si vedano i grafici relativi al Global third party new investment in clean energy di pagina 3 e 4, i grafici relativi al Global asset financing for new build clean energy di pagina 10 e 11, i grafici riferiti ai Global VC and PE new investment in clean energy (Venture Capital e Private Equity) di pagina 12 e 13 del pdf del rapporto sopracitato.
Da notare, come il costo (milioni €/MW) degli aerogeneratori, noti volgarmente come "pale eoliche", non solo non sia in calo, ma invece in costante aumento come mostrato nel grafico - Wind turbine prices (EURm / MW) - di pagina 20 del pdf del rapporto sopracitato, che analizza il periodo 2004 - 2011.
Ricordo che ho già parlato dei finanziamenti pubblici mondiali all'utilizzo di fonti rinnovabili e degli investimenti in ricerca e sviluppo delle stesse F.E.R. (Fonti di Energia Rinnovabili), qui (dai dati dal rapporto del World Energy Outlook 2010):
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841
Le boutade del Cianciullo, proseguono: "La Cina che sta conquistando la leadership nel mercato globale delle rinnovabili. L'Agenzia europea dell'ambiente che nel rapporto del dicembre scorso certifica il boom delle eco-industrie: nel 2008 nell'Europa a 27 hanno fatturato 319 miliardi di euro (il 2,5 per cento del Pil) e dato lavoro a 3,4 milioni di persone.".
La Cina ha puntato essenzialmente sul carbone:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/CNELEC.pdf
tuttavia ha sviluppato l'idroelettico e ha vasti piani di sviluppo di energia elettronucleare in quanto ha 27 reattori nucleari in costruzione per un totale di 30 GWe, altri 50 reattori ordinati per quasi 58 GWe e 110 reattori proposti per 108 GWe (dati aggiornati al 1 Febbraio 2011)!
http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
http://www.world-nuclear.org/info/inf63.html
il fabbisogno di energia primaria é dominato dalle fossili:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/CNTPES.pdf
le rinnovabili (614.258 GWh) sono rappresentate praticamente dal solo idroelettrico (585.187 GWh - 95,27% sul totale rinnovabili):
http://www.iea.org/stats/renewdata.asp?COUNTRY_CODE=CN
le biomasse (2,32% sul totale rinnovabili) sono la seconda fonte rinnovabile pari a 14.270 GWh (2.359 GWh elettrici + 11.911 GWh calore), mentre l'eolico é la terza fonte rinnovabile con 13.079 GWh (2,13% sul totale rinnovabili) e il solare fotovoltaico rappresenta l'ultima fonte rinnovabile con soli 172 GWh (0,28% sul totale rinnovabili).
Non esiste nessun rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente pubblicato a Dicembre, né in nessun rapporto di questa agenzia si riportano i dati raccontati da Cianciullo!
Nell'articolo cianciullesco, si cita ovviamente Jeremy Rifkin e la sua terza rivoluzione industriale, si riportano dati fantasiosi (senza fonte) sull'occupazione data dalle fonti rinnovabili, si parla del solare termodinamico (il progetto Archimede di Carlo Rubbia) che a livello mondiale non produce nulla e poi "l'Italia è entrata dal marzo scorso anche nella sfida del progetto Desertec, che prevede lo sfruttamento dell'energia solare nel Sahara: un investimento da 400 miliardi di euro per dare all'Europa, entro il 2050, il 15 per cento dell'elettricità di cui ha bisogno.".
Sul Energy Technology Perspectives 2010. Scenarios and Strategies to 2050 (rapporto dell'I.E.A. del 1 Luglio 2010) a pagina 112 (pag 114 del pdf), nella tabella 3.1 - Global electricity production by energy source and by scenario - sono illustrati ben 6 scenari per il 2050; lo scenario BLUE no CCS 2050 che vede il 14% di energia elettrica per fonte solare, quello evocato da Cianciullo, ha il 25% di energia elettronucleare! Lo scenario BLUE Map 2050 che prevede il solare al 12%, ha la fonte elettronucleare la doppio e pari quindi al 24%! Si veda anche la figura 4.4 - Global electricity generation mix - e 4.5 - Regional generation mix in 2050, BLUE Map scenario - di pagina 148 (pag. 150 del pdf). Quest'ultimo scenario, prevede un contributo elevato alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica da parte dell'energia elettronucleare pari al 19% (il secondo contributo, dopo il CCS - Carbon capture and storage, previsto al 31%), come illustrato nella figura 3.6 - The contribution of different power sector technologies to reductions in CO2 emissions in the BLUE Map scenario (BLUE Map 14 Gt CO2 reduction) del rapporto E.T.P. 2010 (Energy Technology Perspectives 2010).
Di questo scenario ne ho già parlato qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841
Cianciullo, ovviamente, ignora completamente l'esistenza di diversi scenari, e spara numeri a caso, decontestualizzandoli sistematicamente!
Un altro elemento interessante di riflessione, presente nel rapporto E.T.P. 2010, sono le emissioni inquinanti di NOx (ossidi di azoto e le loro miscele) e SO2 (anidride solforosa o biossido di zolfo); nella figura 17.2 - NOx and SO2 emissions from energy technologies in the electricity sector - di pagina 633 (pag. 635 del pdf), si evince come la produzione di energia elettronucleare abbia una emissione di questi inquinanti (espressa in grammi/MWh) inferiore al solare sia fotovoltaico che termodinamico (PV: photovoltaic - CSP: concentrated solar power) e sopratutto inferiore al tanto "amato" gas NGCC (natural gas combined cycle) degli "ambientalisti!"
Per quanto riguarda le emissioni inquinanti, ne ho già trattato qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...853#pid853
Un aspetto positivo dell'energia elettronucleare, di cui mai si parla, é il suo bassissimo "consumo" di territorio. Nel rapporto E.T.P. 2010, la figura 17.4 di pagina 635 (pag. 637 del pdf) - Direct land use from energy technologies in the electricity sector - mostra come la fonte nucleare abbia la minor richiesta, in assoluto, di superficie per GWh prodotto (mq/GWh); al contrario, le rinnovabili, sopratutto l'eolico, a parità di energia prodotta, hanno un elevato "consumo" del territorio!
Sempre nel rapporto E.T.P. 2010, da pagina 150 (pag. 152 del pdf), nel paragrafo Vision for the grid of the future, si analizzano gli aspetti delle cosidette smart grids; oltre ai vantaggi (Benefits of smart grids) elencati a pagina 152 e 153 (pagine 154 e 155 del pdf), sono riportati gli ostacoli agli investimenti nelle reti elettriche (Barriers to electricity grid investment) nella tabella 4.8 di pagina 157 (pag. 159 del pdf) e sopratutto ci sono incognite sui costi effettivi: "The detailed cost of smart grids compared to conventional grid designs is not fully understood." (pagina 156 - pag. 158 del pdf - How much does the grid of the future cost? - Capital expenses)
Nella figura 2.2 - Emissioni di gas a effetto serra come tonnellate di CO2 equivalente per persona per paese nel 2008 - di pagina 29 (pag. 18 del pdf) del rapporto L'AMBIENTE IN EUROPA STATO E PROSPETTIVE NEL 2010 (sintesi), redatto dall'Agenzia Europea del'Ambiente (E.E.A. - European Environment Agency's):
http://www.eea.europa.eu/soer/synthesis/...nload/file
si evince come Paesi che fanno largo utilizzo di energia elettronucleare come la Francia (76,5 % di produzione di energia elettronucleare - dati 2008) e la Svezia (42,6 % di produzione di energia elettronucleare - dati 2008) hanno emissioni di gas a effetto serra inferiori a Paesi green come la Danimarca!
Ne avevo già parlato qui a proposito del CO2 EMISSIONS FROM FUEL COMBUSTION della OECD/IEA, 2010:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841
Non solo, la Svezia, ha la quota maggiore di energia rinnovabile nel consumo finale di energia nell'UE-27 nel 2007 rispetto agli obiettivi del 2020, come illustrato nel relativo grafico della figura 2.5 di pagina 36 (pag. 22 del pdf) del già citato rapporto L'AMBIENTE IN EUROPA STATO E PROSPETTIVE NEL 2010.

P.S.: l'Energy Technology Perspectives 2010. Scenarios and Strategies to 2050 (rapporto dell'I.E.A. del 1 Luglio 2010), allegato in questo post, é scaricabile anche da qui:
http://www.pdf-download.net/2010/07/ener...-2050.html

Messaggio modificato il: 21-02-2011 alle 19:08 da sexyteo.

20-02-2011 19:20
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Commento l'ennesimo articolo, sull'energia, pubblicato sul famigerato allegato de La Repubblica, Affari & Finanza (Gruppo Espresso). Questa volta, però, non é firmato dal solito Antonio Cianciullo, ma da Patrizia Feletig.
L'articolo in questione, é del 28 Febbraio 2011 (é comunque in allegato):
http://www.swas.polito.it/services/Rasse...148401.pdf
La Feletig esordisce affermando che "in Europa, il consumo domestico assorbe il 40% dell’energia primaria", ma andando a vedere i numeri, nell'Unione Europea (E.U. a 27 Stati membri), il totale del consumo finale di energia (TFC) ammonta a 1.219.479 di ktoe (circa 14.183 TWh o 51.057.147 TJ) ripartite nei seguenti settori:
Industry: 295.227 ktoe
Transport: 330.185 ktoe
Other: 480.861 ktoe
Non-Energy Use: 113.207 ktoe
nella voce Other, sono incluse le utenze domestiche (Residential) che rappresentano 296.433 ktoe, i servizi pubblici e commerciali (Commercial and Public Services) per 141.898 ktoe, l'agricoltura (Agriculture/Forestry) per 25.275 ktoe, la pesca (Fishing) per 849 ktoe e vari (Non-Specified) per 16.406 ktoe (dati I.E.A. 2008):
http://www.iea.org/stats/balancetable.as...RY_CODE=30
in termini percentuali, il consumo domestico (Residential) europeo pari a 296.433 ktoe su un totale del consumo finale di energia di 1.219.479 di ktoe, rappresenta il 24,3 %, praticamente poco più della metà del dato, fornito a caso, nell'articolo della Feletig (40 %).
Leggendo i dati della I.E.A., appena riportati, si capisce come il settore più energivoro in assoluto é rappresentato dai trasporti (330.185 ktoe) con il 27%.
Per quanto riguarda l'Italia, rimando a questa sintesi sulle Politiche Energetiche dei Paesi Membri dell'A.I.E. ITALIA - Esame 2009 (pagina 8 - pag. 10 del pdf):
http://www.iea.org/papers/2010/Italian_T...R_2009.pdf
Per le definizioni dei settori riportati, vedere qui sotto la voce Final Consumption which includes:
http://www.iea.org/stats/defs/defs.asp

L'articolo prosegue affermando che "Il concetto è quello di "casa passiva", ovvero quando la somma degli apporti subiti dell'irraggiamento solare trasmessi attraverso le finestre e il calore generato internamente all'edificioda elettrodomestici e occupanti, sono sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda".
Questo non si verifica mai nella realtà, in case reali, perché esiste la notte, il meteo avverso, la latitudine, e la inevitabile dispersione termica dei materiali che compongono l'edificio. A tal proposito va detto che non esistono e non esisteranno mai materiali perfettamente isolanti (o conduttori), tuttavia esistono materliai con proprietà più o meno valide per la coibentazione. Ovviamente, una casa adeguatamente isolata, farà risparmiare gas (o pellet, o legna, ecc.) per il riscaldamento invernale ed anche energia elettrica per l'eventuale refrigerazione estiva, ma non inciderà sul consumo di energia elettrica durante l'anno, che provvede ad alimentare frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, illuminazione, televisori, apparecchi informatici, ecc..
La Feleting riporta, come sempre, dati senza fonte, come questo: "Nei casi ottimali si riesce a comprimere fino a 10-13 volte la spesa energetica e abbattere l’inquinamento di CO2 da riscaldamento, illuminazione e climatizzazione.", oppure "La costruzione di un edificio virtuoso costa il 5-15% in più ma la differenza si recupera" e riporta foto di ville "ecologiche", che non sono certo rappresentative delle case degli italiani!
Inoltre, ricordo, per l'ennesima volta, che le cosidette "case passive" sono pagate con i soldi dei contribuenti, in bolletta elettrica, per quanto riguarda i pannelli fotovoltaici e i collettori solari!
In conclusione, questo articolo continua a confondere il fabbisogno di energia primaria e quello di energia elettrica.



File allegato(i)
.pdf File  La casa del futuro - Patrizia Feletig - Affari & Finanza del 28 Febbraio 2011.pdf (Dimensione: 350.12 KB / Scaricato: 1)

Messaggio modificato il: 12-03-2011 alle 18:11 da sexyteo.

03-03-2011 22:37
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Di interesse, questo seminario di Nicola Cufaro Petroni sugli Usi militari e rischi dell’Uranio impoverito (Depleted Uranium) dell'I.N.F.N. (sezione di Bari)- Dipartimento di Fisica dell'Università e del Politecnico di Bari (24 gennaio 2001):
http://www.ba.infn.it/~cufaro/political/...rioDU.html
e questa dispensa del Dott. Alberto Panzarasa:
http://www.pv.infn.it/~panzaras/didattic...ritoCD.ppt
Continua la disinformazione scientifica sul poligono militare di Quirra (Sardegna)... infatti bisognerebbe informare la disinformatissima redazione di Tiscali, che l'uranio 238 non é uranio arricchito!
http://notizie.tiscali.it/articoli/crona...l?ultimora
L'U-238 é un isotopo naturale che compone oltre il 99% dell'uranio estratto ed anche di quello impoverito:
http://www.ba.infn.it/~cufaro/political/tavola1.html
Utile, questa riflessione sull'effetto placebo e i presunti danni alla salute dell'elettrosmog e dell'uranio impoverito, del Dott. Giuseppe Zito (Ricercatore sezione I.N.F.N. di Bari):
http://www.ba.infn.it/~zito/museo/placebo.html
Ripropongo questo articolo del Dott. Adolfo Esposito (esperto qualificato dei L.N.F. Laboratori Nazionali di Frascati - I.N.F.N.), sull'uranio impoverito - una risposta scientificamente corretta alla esigenza di informazione:
http://wwwsis.lnf.infn.it/seminars/aespo...erito.html
Sul riconoscimento di radionuclidi dall'andamento orario dei conteggi di un preparato radioattivo, sempre del Dott. Adolfo Esposito:
http://www.lnf.infn.it/edu/incontri/2003...posito.ppt


sexyteo ha Scritto:

Si continua a parlare di uranio impoverito, in Sardegna:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/s...64541.html
ne avevo già parlato alla fine del primo post di questo thread.
In questo articolo, pubblicato sulla rivista specializzata Fisica in Medicina nel n° 2 (aprile-giugno 2004 – pp: 108-114 del pdf), dal titolo "Approccio bioingegneristico alla sindrome dei Balcani" in cui sono illustrati "gli studi della professoressa Gatti dell'Università di Modena e Reggio Emilia, nell’ambito del progetto europeo sulle nanopatologie, la quale ha riscontrato in campioni biologici appartenenti ad alcuni reduci dai Balcani un anomalo inquinamento di micro- e nanopolveri con caratteristiche chimiche insolite." (introduzione a cura di Luca Moro):
http://www.fisicamedica.org/aifm/periodi...dicina.pdf
Ricordo a tutti, l'ho già detto quando ho parlato dell'uranio impoverito (alla fine del post n° 1 di questo thread), la dottoressa Maria Antonietta Gatti é moglie di Stefano Montanari (laureato in farmacia, si spaccia per essere esperto di medicina e ingegneria, é direttore scientifico nell'azienda modenese Nanodiagnostics, di proprietà della moglie e vicino ai grillini!).
Per completezza riporto una critica agli studi della Gatti, da parte dell'ammiraglio (in pensione) Falco Accame:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.p...colo=11149
Ripropongo qui sotto, una esposizione, scientificamente corretta, sull'uranio impoverito redatta dal Dott. Adolfo Esposito dell'I.N.F.N. (Istituto Nazione di Fisica Nucleare):
http://wwwsis.lnf.infn.it/seminars/aespo...erito.html

Messaggio modificato il: 05-03-2011 alle 00:29 da sexyteo.

03-03-2011 22:42
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sexyteo
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RE:    email su nucleare e media

Nella trasmissione di ieri di porta a porta, si é parlato degli eventi della centrale nucleare di Fukushima Daiichi; tra gli ospiti il delirante Antonio Di Pietro e l'incompetente Mario Tozzi:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med...4.html#p=0
i due squallidi personaggi (Di Pietro e Tozzi), sono entrambi degli sciacalli che si augurano in fondo in fondo, un danno sanitario grave alla popolazione per capitalizzare voti in Patria! Pazzesco!
Tra gli addetti ai lavori c'era Marco Ricotti.

15-03-2011 16:33
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RE: email su nucleare e media

E' in atto l'obiettivo di creare panico nella popolazione Italica a fini referendari:
http://www.corriere.it/esteri/11_marzo_1...425c.shtml

Notare quante volte hanno ripetuto la seguente frase nello stesso articolo:
".........«il combustibile nucleare spento si è surriscaldato, generando idrogeno e innescandone l'esplosione».


Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



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15-03-2011 17:00
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sexyteo
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RE:  email su nucleare e media

Ieri, 15 Marzo, il pseudo-esperto Mario Tozzi a Matrix (canale5) é stato raccapricciante, mentre Ermete Realacci é sempre peggio:
http://www.video.mediaset.it/video/matri...1-c1-o1-p1
penosissimo anche Maurizio Crozza (ieri, 15 Marzo, a Ballarò su raitre):
http://www.youtube.com/watch?v=F5Q9-xG1LM8
A Porta a Porta (ieri, 15 Marzo, su raiuno), c'era il disinformatissimo Gianni Silvestrini:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med...b.html#p=0

17-03-2011 01:22
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Dwalin
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RE: email su nucleare e media

se quelli del nucleare sono pagati profumatamente (ed io dovrei ancora capire da chi per andarlo a conoscere visto che il borsellino piange terribilmente), quelli contro invece lo fanno pro bono?

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeh

17-03-2011 02:02
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Cher
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RE: email su nucleare e media

Una perla di giornalismo...... nel medio evo li mettevano alla gogna gli untori!
http://www.ilgiornale.it/interni/la_fine...comments=1

............."Il commissario europeo all’Energia, Guenther Oettinger, torna a parlare dell Giappone e non fa sconti. L’altro ieri aveva usato la parola «Apocalisse», ora parla di una situazione «fuori controllo, che è sempre di più una vera catastrofe». I giapponesi lavorano con tutte le loro forze, con i moro mezzi, con le pompe antincendio, si cerca di gettare acqua con gli idrovolanti, ma non si sa più come uscire. Le missioni sono fallite. Fa paura quel fumo che si ostina a uscire dalla centrale di Fukushima. Gli elicotteri che dovevano gettare acqua sono stati respinti dai livelli altissimi di radioattività. E l’immagine riporta subito ai tentativi falliti di Chernobyl. I noccioli dei reattori restano incandescenti. La polizia tenterà di raffreddare la vasca del reattore 4 usando un camion con cannone ad acqua. L’intensità delle radiazioni delle barre rimaste scoperte hanno fatto prosciugare l’acqua. Per questo il governo giapponese ha deciso di accettare l’aiuto dell'esercito americano. Aerei da ricognizione senza pilota americani saranno inviati in missione sulla centrale. E un responsabile statunitense ha parlato di radiazioni «estremamente potenti». A far crescere la rabbia della gente ci pensano le rivelazioni Wikileaks: il Giappone sapeva da tempo, almeno due anni, che le sue centrali erano ormai fuori norma e che un terremoto particolarmente potente avrebbe potuto causare «seri problemi».Sad

NATURALMENTE QUESTA DIRETTIVA VIENE IGNORATA:
http://www.ilgiornale.it/esteri/ecco_ver...comments=1
E a predicare calma e ad abbassare il livello di allerta e preoccupazione, si aggiunge anche l'Aiea. "Non è il momento di dire se gli sviluppi del disastro nucleare in Giappone siano finiti "fuori controllo", ha detto il capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, reagendo all’allarmismo che serpeggia in questi giorni. Stamane il commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger, aveva detto che la situazione sembra esser sfuggita di mano alle autorità giapponesi. Di qui, il monito del capo dell’Aiea, Yukiya Amano: "Non è il momento di dire che le cose siano fuori controllo, gli operatori stanno facendo il massimo per riportare in sicurezza il reattore".


Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



Cher03@hotmail.it
17-03-2011 12:27
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