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email su nucleare e media
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Cher
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RE: email su nucleare e media

Ben trovato Sig GrecoSmile
Il fatto che abbia trovato ciò che cercava da tempo è di grande soddisfazione!
******************
Mi sono accorto ne mio post N°36 ( sono certo che non le è sfuggito) che la parte saliente non era tradotta! Provvedo subito, sempre con l'aiuto del transale di google. Il traduttore automatico è leggermente carente, ma la sostanza è comprensibile e inaspettata! Sono certo, Sig Greco che Lei saprà amplificare questa informazione nel migliore dei modi. Segue la parte non tradotta del post N°36


......"Tabella 2. Il risparmio di combustibile primario (colonna 4) presso l'efficienza assunto ridotte a causa della variazione del vento (colonna 1) e la diminuzione complessiva in termini di efficienza di tutte le centrali elettriche convenzionali nel loro insieme (colonna 5). (100 kWh).
In Germania circa il 9% del totale dell'elettricità consumata è fornito dal vento. Nel caso in cui le turbine lavoro a capacità di progettazione, ciò comporterebbe (100 / 17, 5) x 9% = 51,4% della domanda di energia elettrica. Pertanto, solo 48,6% dell'energia elettrica può essere prodotta in modo convenzionale in condizioni ottimali, con dire 55% di efficienza. Il resto dell'energia elettrica prodotta, essendo 100-9-48,6% = 42,4% viene generato in modo non ottimale.
Così, al minore efficienza, secondo l'elenco di tabella 2, il generale, l'efficienza visibile di tutte le centrali convenzionali insieme è
42,4 × (ridotta efficienza) + 48,6 × 55 / 91%
Questo risultato è mostrato nell'ultima colonna della tabella 2. Una riduzione del rendimento complessivo dire 55-50% non appare drammatica. Ma significa che la turbina eolica totale e ausiliari di investimento è inutile, nel senso che nessuna riduzione delle emissioni o il risparmio di combustibili fossili è stato raggiunto. Il fatto, che l'investimento in hardware ha significato una notevole quantità di energia fossile in più che non verrà mai recuperata, aggrava la situazione.
È lecito chiedersi se una riduzione del rendimento di generazione convenzionale attraverso il coinvolgimento delle turbine eoliche è stato notato per niente, perché questa riduzione si sparse in modo casuale su molti fornitori ed i tipi di centrali elettriche.
Ci piace sottolineare ancora una volta che la nostra stima riguarda soltanto la fase operativa di turbine eoliche. Costi Extra Energy from e del lavoro, dovuti alla necessità di avere 9-10% il backup e l'energia and spese necessari per portare a energia eolica e on il network ad alta tensione non sono stati considered.
Il backup questione sarà con certezza elevato rimanere sotto il radar in Olanda fino a quando la quantità di energia eolica è modesto. Certamente non è ancora stato notato dal movimento ambientalista, né il ministro dell'ambiente olandese Jacqueline Cramer o Ministro dell'Economia Maria Van Der Hoeven.
Infine
Abbiamo trascurato gli aspetti economici della turbina eolica prodotta energia elettrica. Tuttavia, se si scopre che l'uso su larga scala di turbine eoliche aggiunge solo l'uso di combustibili fossili e le emissioni di CO2, ogni euro speso va sprecato. Se invece il backup di efficienza è tale che alcuni di carburante e delle emissioni di CO2 si evita, quindi difficile una valutazione economica si impone. Abbiamo quindi riferimento a uno studio molto recente "L'impatto economico dalla promozione delle energie rinnovabili energies8". Questo studio giunge alla conclusione che da un punto di vista economico l'uso dell'energia eolica e della produzione di energia solare è un enorme spreco di risorse.
Conclusioni:
E 'necessario stabilire sulla base di dati, piuttosto che le previsioni model, il livello di uso di carburante extra causato da diminuita efficienza di fossili di back-up per l'energia eolica, prima di tradurre i paesi piani di grande investimento in energia eolica in realtà.
L'energia eolica costa facilmente più di quanto produce, non solo in termini monetari, ma anche di usare l'energia non sostenibile, e quindi sarà facilmente aumentare piuttosto che diminuire le emissioni di CO2.
imprese elettriche devono urgentemente fornire i dati reali sul carburante supplementare necessario per il backup di vento.
Riferimenti e note.
Avanti Cristo Ummels: Power System Operation con Large-Scale Wind Power ..., Diss. TU Delft, februari 2009.
G. Dijkema, Z. Lukszo, A. Verkooijen, L. de Vries e M. Weijnen: De regelbaarheid elektriciteitscentrales furgone. QuickScan Een in opdracht van het Ministerie van Economische Zaken, TU Delft, 20 aprile 2009.
WindEnergy Germania Report 2008, ISET, Univ. Kassel, Germania.
Usiamo il 'fattore dovere' invece di 'efficienza delle turbine a vento', perché noi focuss in questo lavoro sull'efficienza della filatura e in piedi il backup di riserva di generazione di energia convenzionale.
Brits Hogerhuis, Select commissione per gli affari economici, Report 'Le Economie di energia rinnovabile, 2.007-08': "... Il più ampio spazio di interconnessione, la più probabile è che le variazioni nei modelli di wind possa compensare, anche se il tempo potrebbe talvolta essere simili, anche più di una zona più ampia. Per esempio, abbiamo ricevuto alcune prove che velocità del vento a bassa nel Regno Unito potrebbe coincidere con condizioni simili in Germania, Irlanda e anche lontani come la Spagna. "
H. Alt: Hardhoehengespraeche Siegsburg 30 Set 2009
Anche questo non è completamente corretta. Parte del vento energia elettrica prodotta è in eccedenza alla domanda. Professor Alt descrive ciò che accade in Germania. Il vento surplus di energia elettrica viene esportata per le ammende libera e di elevata percezione. Il disegno di legge va al contribuente.
M. Frondel, N. & C. Ritter Vance: impatto economico dalla promozione delle energie rinnovabili: l'esperienza tedesca; Rheinisch-Westfälisches Inst. f. Wissenschaftsforschung, ottobre 2009. http://www.instituteforenergyresearch.or..._FINAL.pdf
K. de Groot & C. Pair le
(Formerly di Shell & STW, Paesi Bassi)
kenjdegroot@mac.com

clepair @ Casema [/ i]. nl [/ i]


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Cher03@hotmail.it
14-09-2010 17:23
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michele.greco@alice.it
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Messaggio: #42
RE: email su nucleare e media

Caro Cher, se preferisci   Cher Caro,
ma dove trovi il tempo per sssere sempre presente, preciso e pespicace senza commettere errori grammaticali come spesso faccio io (Quanto invece di quando) ?
Potrei sospettare in te della solitudine ma non mi permetto d'indagare sul tuo privato.
Io sono piuttosto esaurito e credo che tu l'abbia notato nel semplice fatto che da poco ti ho scritto usando il "distanziatore", il Lei, ed ora mi riavvicino col familiare tu.
Non ho oggi tempo per "divertirmi e soffrire" con te o con altri.
Nei prossimi giorni mi ritaglierò un tempo sufficiente per leggervi e possibilmente rispondere.
Buon lavoro.

15-09-2010 17:45
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Cher
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Messaggio: #43
RE:  email su nucleare e media

michele.greco@alice.it ha Scritto:

Caro Cher, se preferisci   Cher Caro,
ma dove trovi il tempo per sssere sempre presente, preciso e pespicace senza commettere errori grammaticali come spesso faccio io (Quanto invece di quando) ?
Potrei sospettare in te della solitudine ma non mi permetto d'indagare sul tuo privato.
Io sono piuttosto esaurito e credo che tu l'abbia notato nel semplice fatto che da poco ti ho scritto usando il "distanziatore", il Lei, ed ora mi riavvicino col familiare tu.
Non ho oggi tempo per "divertirmi e soffrire" con te o con altri.
Nei prossimi giorni mi ritaglierò un tempo sufficiente per leggervi e possibilmente rispondere.
Buon lavoro.

Immagino che questo post doveva finire nei PM Big Grin
Cercherò di dargli un senso pubblico:
se usi  "Chrome" come browser ottieni la correzione in fase di compilazione del testo.
Il tempo è legato allo spazio......Big Grin ( se hai il pc sottomano, non è la manciata di secondi per rispondere che mancano)
Cmq sfogliando le pagine di questo forum troverai numerose e ben trattate informazioni sul nucleare.
In attesa di leggere le tue considerazioni/quesiti/domante in ambito nucleare su questo forum, consentimi una domanda , che vuole essere una prosecuzione di questo thread e giustificare la mia replica:
Qual'è la motivazione di una certa stampa per disinformare su un argomento che la scienza può dimostrare con l'insindacabilità del'opposto di quanto essa afferma?
Mi interessa sviscerare l'argomento e chi meglio di te può dare una indicazione dove cercare l'origine di questa predisposizione alla diffusione
di quanto si deve assistere ogni qualvolta i media toccano l'argomento!
( Vedi l'ultima trasmissione  della RAI-Presa diretta di questi giorni)


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20-09-2010 17:32
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sexyteo
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Messaggio: #44
RE:   email su nucleare e media

Per quanto riguarda i ritardi sui lavori della centrale nucleare di Olkiluoto, riporto il punto di vista di Rod Adams, blogger americano, che ha fondato la Adams Atomic Engines Inc e che ha un'esperienza decennale nel settore del nucleare:
http://atomicinsights.blogspot.com/2009/...s-are.html
Si parla dei ritardi nella costruzione della centrale a Okiluoto, e Rob Adams offre un punto di vista molto più approfondito rispetto a quanto le associazioni ambientaliste contro il nucleare dicono in due frasi: l'impianto a Okiluoto è in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Costa di più rispetto a quanto stabilito all'inizio, e quindi è un fallimento.
In realtà non è così, e vista la complessità della situazione sarebbe troppo riduttivo una conclusione così catastrofica. Piuttosto è una conlusione dettata da una volontà di screditare quanto di importante nella storia del nucleare si sta facendo in Finlandia.
Di seguito, in breve qualche estratto dal post di Rob Adams:
"... non c'è nulla di relamente "nucleare" legato alla complessità di realizzare un progetto così strutturato che deve affrontare costi elevati, dispute tra governo e soggetti privati (incaricati della costruzione dell'impianto) e minaccie di interruzioni dei lavori. Tutto questo ha a che fare molto di più con tutti i grandi progetti che subiscono la crisi economica (mondiale) che stiamo vivendo, e prezzi soggetti ad inflazioni continue.
... Per molti Paesi era da tempo che non si costruivano più impianti nucleari. Intanto l'industria è andata evanti c'è una nuova generazione impegnata in tecniche che si sono evolute a partire dal 1970. C'è molto da imparare e migliorare in questo settore e puntando all'eccellenza si cade spesso in ritardi e aumento di costi. Che triplicano se ci si mette di mezzo anche la burocrazia. E poi c'è il fattore del prototipo. Avete mai provato a costruire un "primo modello"? Ci sono sempre lezioni nuove da imparare, errori da fare, soldi da investire. Parlo per esperienza personale, quando ho voluto provare a realizzare la costruzione di un progetto personale. Immaginate il caso di Olkiluoto: 4.000 lavoratori che parlano lingue diverse, coinvolti nella costruzione di un disegno ancora mai completato. ...
"
Alla luce di tutto questo la vera notizia sarebbe stata che l'EPR in costruzione a Olkiluoto procedeva senza ritardi e costi aggiuntivi.
Insomma, i ritardi a Olkiluoto non sono il risultato di un fallimento, ma sono il prezzo da pagare quando si intraprende una nuova strada verso il progresso.
Tratto da:
http://energiamodomio.blogspot.com/2010/...re-un.html
Ieri sera, é andata in onda su Raitre la trasmissione Presa Diretta dedicata al nucleare; per chi come me se la fosse persa:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med...b5f9e.html
Non me ne vogliate, ma ho preferito seguire il calcio! La solita disinformazione targata raitre-grillo-la Repubblica mi ha stancato non poco, sempre le solite fesserie e mai che interpellino un accademico del settore! Oramai le trasmissioni di raitre sono una sceneggiata con personaggi fissi: criirad, ambientalisti e lavoratori trombati che sputano sul piatto dove hanno mangiato sino a un attimo fà.
Mi limito a linkare questo garbato post:
http://energiamodomio.blogspot.com/2010/...er-un.html
Incommentabili i deliri di Massimo Giannini (attualmente vicedirettore de La Repubblica) sull'allegato Affari e Finanza di oggi, dal titolo L'Italietta nel caos atomico:
http://www.repubblica.it/supplementi/af/...janin.html
Non vorrei che il link venisse rimosso a causa dell'enorme quantità di stronzate contenute Toungue, quindi lo riporto integralmente qui sotto:
In attesa che il presidente del Consiglio vinca il suo straordinario senso dell’irresponsabilità e si decida a nominare il nuovo ministro per lo Sviluppo, il ministro del Tesoro Tremonti rilancia l’energia nucleare nella piattaforma programmatica del prossimo decennio. Oltre al danno anche la beffa, viene da dire. Per almeno due ragioni. La prima ragione è politica: l’atomo ricorda sempre di più le «grandi opere» disegnate dal premier sulla lavagna nello studio televisivo di Bruno Vespa. Un’operazione di puro illusionismo. Da un anno è tutto fermo. A partire dalla costituzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, per la quale non è stato designato nemmeno un organigramma.
Considerato che a costruire e a mettere a regime una centrale ci vogliono almeno una quindicina d’anni, se ne riparlerà non nella prossima legislatura, ma forse nella prossima era geologica. La seconda ragione è tecnica. L’Italia, al palo dai tempi del referendum, punta a centrali di terza generazione, Nel resto del mondo se ne costruiscono di quarta già da un pezzo. Non solo. Nel resto del mondo stanno cambiando strategia. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato un radicale ripensamento del suo piano energetico: la vita delle vecchie centrali atomiche sarà allungata a 12 anni, ma è stata introdotta una tassa sulle utilities (frutterà circa 2,3 miliardi di euro l’anno), per finanziare la ricerca e l’uso delle fonti rinnovabili.
Non solo. Come ha scritto il New York Times, tutti i maggiori esperti mondiali del settore concordano su un fatto: si è verificato uno storico «crossover» tra i costi del nucleare e quelli dell’energia solare fotovoltaica. Per la prima volta i secondi sono inferiori ai primi. E dunque, come indicato in un report al Congresso Usa, gli Stati Uniti si accingono a loro volta a cambiare strategia, riducendo gli investimenti sul nucleare e concentrandoli sulle fonti rinnovabili. Nel Belpaese, di tutto questo, non si occupa nessuno. Affondiamo, sereni, nel caos atomico berlusconiano.

by Massimo Giannini (attualmente vicedirettore del quotidiano La Repubblica)
m.giannini@repubblica.it
Anche Reinhold Messner dice la sua (farneticazione) sull'energia nucleare, nel numero di ieri (Domenica 19 Settembre 2010) de La Gazzetta dello Sport (pagina 37), con il tragicomico titolo: Il nucleare nuoce Copiamo i tedeschi. Eccovelo, integralmente:
"Il nucleare nuoce Copiamo i tedeschi
In Germania il cancelliere Angela Merkel è contestata perché vuole prolungare l'utilizzo di 17 centrali nucleari oltre il 2022 indicato dal governo precedente come termine ultimo per la definitiva rinuncia a questo genere di energia. In Italia, dove il governo ha in programma la costruzione di alcune centrali, c'e chi ha approfittato del caso tedesco per sostenere che esso conferma la necessità del ricorso al nucleare. In realtà, si tratta dell'esatto contrario. Anche il governo della Merkel conferma quanto sostenuto dai Verdi quando facevano parte della maggioranza: il nucleare é doppiamente negativo. Perché comporta rischi troppo alti e soprattutto perché costa troppo. A patto che si abbia l'onesta di mettere nel conto anche i costi di smaltimento dei rifiuti che produce. Cosa che in Italia ci si guarda bene dal fare. Ancora non sappiamo come smaltire quelli prodotti dalle centrali fortunatamente bloccate dal referendum popolare che disse di no a questo genere di energia, eppure nei conti presenti per propagandare l'utilità del nucleare non si fa cenno al costo dello smaltlmento che sarà necessario in futuro. Lo si scarica in silenzio sulle generazioni che verranno. In Germania la Merkel ha proposto di prolungare l'utilizzo delle centrali esistenti per avere il tempo di sostituire totalmente il nucleare con le energie rinnovabili.
Insomma, non spenderà soldi per il nucleare. Al contrario, intende aumentare la tassazione su di esso per procurarsi maggiori investimenti per sviluppare le fonti di energia non inquinanti. Quelle per le quali l'Italia sembra fatta apposta, grazie al sole che vi splende tutto l'anno e al vento che scende nelle valli dalle Alpi e dagli Appennini.
"
(a metà del delirio, vi é una foto di una manifestazione tedesca contro la Merkel, con in didascalia: "Una manifestazione anti-Merkel: l'allungamento del ricorso al nucleare sino al 2011 serve a garantire la totale sostituzione con le energie rinnovabili".)
By Reinhold Messner
info@reinholdmessner.it
Per chi non sapesse bene chi é Messner, consiglio di vedere questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=hPq0xlcLkLk
Ora si attende il parere di un'altro grande esperto di Scienza, Adriano Celentano, che già tuonò (nella "emblematica" canzone "Sognando Chernobyl"): "«Salteremo tutti in aria», il mondo collasserà dopo a causa dell'energia atomica e per «l'inevitabile scioglimento dei ghiacci». Luoghi come Venezia, una città fantasma nel video, spariranno. E il cancro sarà «portato nelle case dei cittadini»"
http://www.corriere.it/spettacoli/08_ott...aabc.shtml
Sad Povera Italia!

P.S.: un'altro "esperto" di energia nucleare, Daniele Luttazzi, ha elencato questa produzione di energia tra i misfatti berlusconiani (minuto 3:55):
http://www.youtube.com/watch?v=ujX0lcWOYxQ
Per farsi un'idea di questo "espertone", é sufficiente vedere il servizio, di poco più di 10 minuti, dedicatogli dalla trasmissione Le iene (Italia 1) la settimana scorsa:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/...tazzi.html
per maggiori approfondimenti:
http://ntvox.blogspot.com/

Messaggio modificato il: 28-09-2010 alle 13:01 da sexyteo.

20-09-2010 18:15
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Messaggio: #45
RE: email su nucleare e media

Caro Cher,
ti rispondo riferendomi alla tua ultima considerazione postami come domanda:
"Qual'è la motivazione di una certa stampa per disinformare su un argomento che la scienza può dimostrare con l'insindacabilità del'opposto di quanto essa afferma?"
Le motivazioni sono tante ma quella più attendibile, che più che una motivazione è una certa "sicurezza di credibilità", consiste nel fatto che una certa stampa, si rivolge ad un anonimato, il suo interlocutore può essere chiunque. Il chiunque è composto per la maggior parte di gente che legge solo il titolo dell'articolo, quando questo non è sportivo o di cronaca nera o scandalistica. Coloro che diffondo inasettezze giornalistiche, comunque convenute e di parte, sanno che è sufficiente scrivere "Il Nucleare è Pericoloso" perchè nessuno andrà a verificare la notizia, tantomeno cercherà altrove una smentita. La smentita normalmente viene data in un altra testata giornalistica. Chi compera due, tre, quattro giornali, possibilmente di indirizzo ideologico e politico diverso, per poter trovare la smentita? I più riflessivi restano dubbiosi e basta....intanto la calunnia è un venticello.
Michele Greco

20-09-2010 18:49
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sexyteo
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Messaggio: #46
RE:    email su nucleare e media

Rapporto I.E.A. 2010:
http://www.iea.org/textbase/nppdf/free/2...s_2010.pdf
Come ha già riportato il buon Chicco Testa, dal rapporto in questione, il primo produttore di elettricità di origine nucleare sono gli USA che producono 838TWh poco meno di un terzo della produzione nucleare globale. Segue la Francia  con 439TWh circa il 16% del totale.
Nell’ordine, Brasile, Italia e USA  sono i primi importatori netti di elettricità al mondo. Francia, Paraguay e Cina i primi esportatori netti globali (pagina 27).
Sul fronte delle tariffe (pagina 43), si fa l'amara scoperta che in Italia l'utenza residenziale si colloca sulle fasce alte ($0,284/kWh), a farci compagnia l'Austria ($0,262/kWh) e il Giappone ($0,228/kWh). Messi peggio di noi, i danesi che pagano il kilowattora $0,366, la tariffa più cara in assoluto. La media delle tariffe residenziali statunitense si attesta su $0,115/kWh e quella dei nostri vicini d’oltrealpe sono  meno care delle nostre di oltre il 70%!
http://www.newclear.it/?p=2123

21-09-2010 00:56
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sexyteo
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Messaggio: #47
RE:     email su nucleare e media

Per quanto riguarda la fantomatica radioattività, in prossimità di una centrale nucleare, tale da innescare tumori e leucemie a tutto spiano, invito le mammine di Krummel a leggere questo articolo di Scientific American:
http://www.scientificamerican.com/articl...lear-waste
in Germania vogliono sostituire il nucleare col carbone!? Ottima idea! Toungue

Messaggio modificato il: 30-09-2010 alle 13:22 da sexyteo.

29-09-2010 23:19
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RE: email su nucleare e media

accontentiamo subito le "mammine" e Rai3 Psico-dipendenti....
Traduzione con  Google del link indicato da SexiTeo:
.............."Nel corso dei pochi decenni, tuttavia, una serie di studi ha chiamato questi stereotipi in discussione. Tra le conclusioni sorprendenti: i rifiuti prodotti dal carbone piante è in realtà più radioattivo di quello generato dai loro omologhi nucleari. In effetti, la cenere volatile emessa da una centrale elettrica, un prodotto dalla combustione del carbone per l'energia elettrica, trasporta nell'ambiente circostante radiazioni 100 volte più di una centrale nucleare produce la stessa quantità di energia. [*Nota del redattore Sede alla fine della pagina 2]

In discussione è il contenuto di carbone di uranio e torio, elementi radioattivi. Essi si verificano in tali importi traccia nel naturale o carbone "intero", che non sono un problema. Ma quando il carbone viene bruciato in ceneri volanti, uranio e torio sono concentrati fino a 10 volte i loro livelli originali.

Ceneri leggere di uranio provoca il rilascio di volte nel suolo e delle acque che circondano un impianto a carbone, che interessano terreni coltivati e, a sua volta, il cibo. Le persone che vivono all'interno di una "pila ombra", l'area all'interno di un mezzo a un miglio (0,8 e 1,6 km), raggio di carbone vegetale ciminiere a-potrebbe quindi ingerire una piccola quantità di radiazioni. ceneri volanti è anche smaltiti in discarica e le miniere abbandonate e cave, che presentano un potenziale rischio per le persone che vivono intorno a quelle zone.

In un articolo 1978, per la scienza, JP McBride a Oak Ridge National Laboratory (ORNL) ei suoi colleghi hanno esaminato il contenuto di uranio e torio di ceneri volanti da centrali elettriche alimentate a carbone nel Tennessee e Alabama. Per rispondere alla domanda di come nocivi lisciviazione giusto potrebbe essere, gli scienziati hanno stimato l'esposizione alle radiazioni in giro per le centrali a carbone e lo ha confrontato con i livelli di esposizione in giro per reattore pressurizzato e acqua-acqua Centrali nucleari-ebollizione.

Il risultato: dosi di radiazioni stimata ingerita da persone che vivono vicino le centrali a carbone sono state pari o superiore a dosi per le persone che vivono in giro per gli impianti nucleari. A un estremo, gli scienziati hanno stimato fly ash radiazione nelle ossa individui 'a circa 18 millirems (millesimi di reale, di unità di misura per le dosi di radiazioni ionizzanti) un anno. Dosi per le due centrali nucleari, al contrario, andavano da tra tre e sei millirems per lo stesso periodo. E quando tutto il cibo è stato coltivato nella zona, dosi di radiazioni sono stati 50 al 200 per cento più alto di tutto il centrali a carbone.

McBride e il suo co-autori hanno stimato che gli individui che vivono in prossimità di impianti a carbone sono esposti ad un massimo di 1,9 millirems di fly ash radiazione annua. Per mettere questi numeri in prospettiva, la persona media 360 millirems di incontri annuali "radiazione di fondo" da fonti naturali e artificiali, comprese le sostanze nella crosta terrestre, i raggi cosmici, residui di test nucleari e rivelatori di fumo.

Dana Christensen, direttore del laboratorio associato per l'energia e ingegneria presso ORNL, dice che rischi per la salute dalle radiazioni carbone sottoprodotti sono bassi. "Altri rischi come essere colpiti da un fulmine", egli aggiunge, "sono tre o quattro volte superiore a quella indotta da radiazioni effetti sulla salute da impianti a carbone". E McBride e il suo co-autori sottolineano che gli altri prodotti di carbone, come le emissioni di biossido di piogge acide, smog che producono zolfo e di formazione di protossido di azoto, possono rappresentare rischi per la salute maggiori di radiazioni.
Toungue


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RE:  email su nucleare e media

Prendendo spunto da alcuni post recenti di Archivio Nucleare, in merito al presunto "consumo" d'acqua da parte degli impianti nucleari, riporto questo studio dell'ing. Carlo Rusconi:
http://www.museoenergia.it/museo.php?sta...;ppost=670
aggiungo solo che l'acqua di raffreddamento può essere attinta anche dal mare senza problemi.
Il penoso Jeremy Rifkin tuonò: "Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo è quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, è servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perche' l'aria condizionata era scarsa? Quello che non sapete e' che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricità. Dove pensano di trovare, l'Italia e gli altri Paesi, l'acqua per raffreddare gli impianti se non l'ha trovata la Francia?"
http://www.educambiente.tv/Rifkin-nucleare.html
Ovviamente le cose non stanno come raccontato nei deliri del guru dei grillini, da questo studio EDF si evince che il 97,5% dell’acqua prelevata ritorna nell’ambiente (pagina 9):
http://www.physagreg.fr/Cours3eme/nouvea...leaire.pdf
Ne sta parlando anche il buon Chicco Testa sul suo blog:
http://www.newclear.it/?p=2192#more-2192

Di notevole interesse questo documento di Giuseppe Filipponi:
http://fusione.altervista.org/dal_nuclea...pulita.htm
e questo libro, in lingua spagnola, dal titolo "Ecologia: Mitos y Fraudes" di Eduardo Ferreyra:
http://www.mitosyfraudes.org/INDICE.html

Sulla recente "teoria" del Prof. Fabio Cardone (fisico e ricercatore presso l'Università Roma3) e del Prof. Alberto Carpinteri (ingegnere nucleare e matematico - Professore Ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica del Politecnico di Torino) sulle reazioni piezonucleari, riporto una documentazione critica a questa "teoria":
http://arxiv.org/pdf/0910.3501v1
http://arxiv.org/pdf/0909.2141
http://arxiv.org/pdf/0907.0623
http://arxiv.org/abs/0910.3501
Se ne é parlato già qui:
http://www.archivionucleare.com/index.ph...trasonica/
Ovviamente, gli ambientalisti non aspettano la prova scientifica di quanto affermato da Cardone & co., per loro é già verità (atto di fede) e i "critici" (cioé gli scienziati che utilizzano il metodo scientifico galileiano) sono dei cospiratori che fanno parte del solito complotto:
http://www.stampalibera.com/?p=10480

CV dei protagonisti di questa "teoria":
http://cardonefabio.awardspace.com/
http://www.google.it/url?sa=t&source...mp;cad=rja

Messaggio modificato il: 11-10-2010 alle 18:33 da sexyteo.

11-10-2010 16:15
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sexyteo
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RE:  email su nucleare e media

Non posso che ringraziarla per quello che ha scritto!
Thanks.

michele.greco@alice.it ha Scritto:

Ho finalmente trovato ciò che cerco da tempo: una esposizione documentata, leggibile, interessante e addirittura divertente e veritiera, soprattutto quando si parla di certi personaggi mandati nelle piazze e nelle televisioni a disinformare con l'aiuto d'un giornalismo pilotato ed inopportuno.
Che il nostro Paese prediligga, tra le feste comandate e non e tra le tante sagre e fiere di paese, il Carnevale lo sapevamo da tempo, ma che oggi si riesca a convingersi, e purtroppo a convincere, delle bufale d'opportunismo politiche, sinceramente non me lo aspettavo. Però, considerando che le persone, citate nella  sua splendita relazione scientifico-informativa, sono per lo più persone di spettacolo abituate ad imparare a memoria un copione ed a seguire precise indicazioni di regia, non mi preoccopo più di quanto amaramente mi diverta.
Ho scritto in altre occasioni, sempre riferite al problema -nucleare si, nucleare no-, su archivio nucleare, dell'opportunità di sviluppare meglio una rete d'informazione corretta e radicale sui reali contenuti del progresso scientifico e i benefici che se ne otterrebbero realizzando quanto stabilito e in sede governativa e in quella scientifica.
Come fare?
Tra qualche giorno vi invierò un invto che "svelerà il mistero".
Comunque grazie per quanto d'interessante Lei scriva.
Michele Greco

14-10-2010 18:48
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