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email su nucleare e media
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sexyteo
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Messaggio: #81
RE:    email su nucleare e media

Le vecchie centrali nucleari statunitensi (II gen) potrebbero durare 80 anni?
http://www.nuclearnews.it/news-423/le-ce...il-doppio/

Messaggio modificato il: 15-11-2010 alle 23:11 da sexyteo.

15-11-2010 20:56
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Cher
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Messaggio: #82
RE: email su nucleare e media

Non vedo perché non dovrebbero durare, quando pensiamo a Caorso, smantellata solo per un capriccio isterico ambientalista, ci sarebbe da fargli pagare i danni al Filosofo.


Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



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sexyteo
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Messaggio: #83
RE:        email su nucleare e media

Ritorno nuovamente sul nostro inquietante professor John Blackburn.
Come segnalato sul sito new clear, scaricate il documento, arrivate all’appendice A (Methodology) - pagina 17:
http://www.sustainablebusiness.com/index...y/id/20683
prendete una calcolatrice, fate lo stesso conto dell'esempio con alcune "piccolissime" correzioni:
1) Periodo di ammortizzamento dell’impianto solare 20 anni (come è nel conto energia)
2) non inserite i due sgravi fiscali di cui godono gli impianti solari in North Carolina (federale e locale)
3) efficienza del 12% (e sono buono, il pannello di ottima qualita parte con 18% ma scende sotto 10% a fine vita)
4) inserite il fattore di disponibilità dell’impianto (per non destare sospetti non ve lo do io ma chiedetelo o cercatelo sui siti delle aziende che costruiscono pannelli)
date l'invio al calcolo e …….ooopppssss!!!! ma che succede? il costo del kWh è cresciuto, ma anche di tanto …. Toungue
l’avvocato Blackburn (è un avvocato, membro esterno della DUKE e non professore al dipartimento di energetica, lavora stabilmente per la lobby americana del solare e della biomassa) arriva, pur con delle ipotesi troppo ottimistiche e non realistiche sul funzionamento dei pannelli solari nel tempo, ad un risultato di 35 cent/kWh! Wink

Messaggio modificato il: 17-11-2010 alle 21:13 da sexyteo.

17-11-2010 21:09
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sexyteo
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Messaggio: #84
RE:         email su nucleare e media

Si é fatto e si fa un gran parlare, tra i non addetti ai lavori, riviste e trasmissioni sensazionalistiche di pseudoscienza, il Beppe Grillo nazionale e via discorrendo, di "miracolsi dispositivi" che producono energia dal nulla o comunque in violazione già del primo principio della termodinamica!
Per esempio il Motionless Electromagnetic Generator, o MEG, è un "dispositivo" che appartiene alla famiglia dei cosiddetti "dispositivi a efficienza superunitaria" (overunity devices), apparecchi cioè a cui si fornisce energia di qualche tipo, ma che ne producono più di quella consumata. Per esempio, un MEG potrebbe funzionare con 10 Watt di corrente elettrica, e produrne 40. Ovviamente nessun overunity device ha mai funzionato in situazioni controllate!
Riporto un critica puntuale di Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri e professore di astrofisica, Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF, Firenze) alla "teoria" strampalata che sta dietro questo fantomatico dispositivo (MEG):
http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/dom...040420d001
qui c'é una rassegna della free energy e delle sue stravaganti "teorie":
http://giannicomoretto.blogspot.com/2010...rdute.html
qui risponde sulla pompa idrosonica:
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=273041
http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273056
Di queste "bufale energetiche" e non solo, ne parla Silvano Fuso nel libro Pinocchio e la scienza: come difendersi da false credenze e bufale scientifiche (prefazione di Tullio Regge - Edizioni Dedalo):
http://books.google.it/books?id=0l-xqCxO...mp;f=false
nel capitolo 13, da pagina 342 a pagina 345 (commenti di Gianni Comoretto).
Colgo l'occasione per riportare un articolo interessante, sempre di Gianni Comoretto, sul progetto statunitense HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program):
http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273694
a ciò é legata (dai maleinformati e in malafede) la bufala delle scie chimiche. Consiglio a chi crede alla tesi cospirazionista delle scie chimiche, di scaricare e leggere il documento sottostante, redatto non da persone qualunque che parlano affermando delle verità che non conoscono, magari reperite in rete senza prendersi il tempo e senza rifletterci sopra per vagliarne l'attendibilità, bensì da persone estremamente competenti in campo aeronautico:
http://www.md80.it/sciechimiche/La_cospi...imiche.zip

Messaggio modificato il: 07-02-2011 alle 00:34 da sexyteo.

18-11-2010 17:09
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Messaggio: #85
RE: email su nucleare e media

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?...E_INITALIA


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RE: email su nucleare e media

http://www.ilgiornale.it/interni/solo_nu...comments=1


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Messaggio: #87
RE:          email su nucleare e media

La rassegna di ordinaria disinformazione di massa, é sconfinata.
Vittorio Cogliati Dezza (Presidente Legambiente) da saggio della sua incompetenza confondendo potenza installata con energia prodotta; dichiara: "basta ricordare che in Italia oggi a fronte di più di 100.000 MW installati, la punta della domanda non supera i 57.000 MW. Con il risultato che già oggi abbiamo un surplus di offerta di energia elettrica e che l’incremento delle rinnovabili – così come previsto dal Piano nazionale per le rinnovabili approvato dal Governo a giugno – esclude per il prossimo decennio la domanda di nuove centrali e, se sono vere le previsioni al 2050 dette all’inizio, lo esclude anche per i decenni successivi. Senza considerare che investire sulle rinnovabili e sull’efficienza è l’unico modo per garantire davvero l’indipendenza energetica del paese.":
http://www.forumnucleare.it/index.php/pa...-parola-di
come Aldo Iacomelli non capisce che é più conveniente, per l'Italia, comprare energia elettrica dall'estero (dalla Francia nucleare) che produrla con le proprie centrali termoelettiche! Infatti, l'Italia é in deficit energetico perché esporta 3.398 GWh (elettrici) ma importa ben 43.433 GWh (elettrici), in pratica, questo passivo é di circa 40 TWh (ne  ho parlato nel post n° 6 di questo thread)!
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=IT
Come riportato sui dati Terna (Impianti di generazione - tabella 8 di pagina 3):
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?filet...p;mid=2501
in Italia ci sono 101,5 GWe installati, ma la disponibilità effettiva di potenza é assai minore e pari a 67 GWe perché, come spiegato nelle note del documento:
1- L'indisponibilità da fonte idroelettrica è da ricondurre essenzialmente a motivi di carattere idrologico che si presentano sistematicamente nel periodo invernale oltre che ad avarie o limitazioni per cause esterne.
Inoltre il dato di potenza efficiente netta rappresenta il valore massimo di potenza che si raggiunge con le massime portate d'acqua. Poichè d'inverno si è normalmente in presenza di scarsa disponibilità idrica rispetto agli altri periodi dell'anno, gli impianti idroelettrici funzionanti erogano comunque una potenza netta sensibilmente inferiore a quella efficiente.
2- L'indisponibilità da fonte termoelettrica è da ricondurre sostanzialmente:
• ad indisponibilità per cause non programmabili degli impianti;
• ad arresti di lunga durata, ripotenziamenti, mancate autorizzazioni impianti a funzionamento stagionale (quali, per esempio, quelli degli zuccherifici a tipico funzionamento tardo primaverile);
• a potenza censita non più operativa.
3- La produzione di tali impianti (eolici e fotovoltaici) è connessa ad una fonte primaria molto discontinua. Pertanto, di norma si considera una potenza disponibile alla punta pari a circa 25% della potenza installata.
Invece, la Francia, importa 10.683 GWh elettrici, ma esporta ben 58.689 GWh elettrici; in altra parola chiude con un attivo di quasi 50 TWh!
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=FR
da notarsi come il loro attivo (francese) é il nostro passivo (italiano)!
Ovviamente, il nostro presidentissimo di legambiente, continua nel delirio citando anche il rapporto MCKinsey che sicuramente non ha mai letto e visto in vita sua! Riporto alcune considerazioni di Giorgio Simbolotti (ENEA) sull’argomento:
http://www.mckinsey.it/storage/first/upl...la_co2.pdf
si veda anche qui:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=n...9bcoVn0_qU
di interesse questi 2 documenti divulgativi dello stesso Simbolotti e di Fortunato Vettraino (ENEA):
http://www.enea.it/eventi/eventi2008/Tec...olotti.pdf
http://www.enea.it/produzione_scientific...rzaGen.pdf
In quell'intervista le farneticazioni di Vittorio Cogliati Dezza sono a tutto campo, sintesi dell'incompetenza e del più becero luogocomunismo,  già smentite più volte in questo thread.
A ciò si aggiunge l'impareggiabile Vincenzo Balzani (ne  ho parlato nel post n° 6 di questo thread) il quale afferma che "il modo più economico per produrre energia elettrica è l’eolico":
http://www.forumnucleare.it/index.php/pr...zo-balzani
nel delirio non si ferma e prosegue dicendo che "“LeMonde” (17 novembre 2009) ci ha informato che la Francia, che ha 58 reattori nucleari, è costretta a importare (bilancio netto) energia elettrica: una notizia che dovrebbe far meditare. La soluzione è anzitutto risparmiare energia e usarla con maggiore efficienza, poi ottenerla da fonti rinnovabili. Studi molto seri dimostrano che di qui al 2020 l’Italia può (oltre che deve, in base alle direttive europee) ridurre i suoi consumi energetici del 20% e coprirne il 20% con energie rinnovabili."
ma perché come fonte cita Le Monde!? Non poteva informarsi sui database internazionale della IEA!? La risposta é quella fornita poc'anzi al presidentissimo di legambiente!
In ogni caso, credo l'articolo possa essere questo di Jean-Michel Bezat del 20 Novembre 2009, che non afferma affatto ciò che dice Balzani e che comunque farebbe bene (Balzani) a leggersi i dati ufficiali dalle Agenzie compenti e non riportando pseudo-dati raccontati da altri e letti da trafilletti di giornali:
http://www.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/ach...id=1106919
sul quotidiano francese, che non é una rivista scientifica o tecnica, vi é pure scritto che il nucleare francese gode di ottima salute:
http://www.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/ach...id=1105437

Messaggio modificato il: 24-11-2010 alle 16:27 da sexyteo.

19-11-2010 17:11
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Messaggio: #88
RE:           email su nucleare e media

Riporto la "pagella" che l'autorità britannica di controllo, cioé la Nuclear Directorate of the Health and Safety (NHS), ha stilato per l'EPR francese:
http://www.hse.gov.uk/newreactors/reports/eprcivil.pdf
la valutazione (assessment) è assai positiva (si legga la tabella da pagina 9, scritte in colore rosso).
Come scritto sul blog di Chicco Testa, solo un anno fa e i giornali, la Repubblica in testa, celebravano l’epilogo del "gioiellino di tecnologia" EPR a seguito della richiesta  delle autorità di controllo inglesi, finlandesi e francesi della completa indipendenza dei sistemi di controllo e sicurezza software da quelli tradizionali  basati su catene sensori-attuatori. Comunque sia, all'epoca, una certa stampa ne approfittò per sentenziare che il rilievo degli organismi di controllo rappresentava un colpo di freno al "nucleare scelto dal nostro Paese". Meno solerte è stata invece nel riportare che gli accertamenti dell'autorità britannica di controllo, come ho già detto, hanno dato esito positivo e hanno approvato le soluzioni sviluppate da Areva e EDF per risolvere il problema ritenendo gli interventi compiuti  completamente soddisfacenti!
http://www.newclear.it/?p=2392

Questo é un esempio di pessimo giornalismo:
http://parma.repubblica.it/cronaca/2010/...ref=search
si afferma che "In Europa il contributo del nucleare alla potenza elettrica installata è sceso dal 24% del 1995 al 16% del 2008. L’energia elettrica prodotta col nucleare nel mondo è diminuita di 60 TWh dal 2006 al 2008", niente di più falso nell'Europa a 27 stati membri (EU27):
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/30ELEC.pdf
area OCSE (OECD30 - 30 Stati membri):
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/28ELEC.pdf
nel mondo:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/29ELEC.pdf
Non vi é stato nessun decremento, in altre parole, l'energia elettrica prodotta per fonte nucleare é già l'energia del presente essendo la fonte energetica più produttiva nell'Europa a 27 Stati (EU-27) con quasi il 30% (in competizione con il carbone - dati 2008), mentre é la seconda fonte di produzione (sempre di energia elettrica), dopo il carbone, nei Paesi dell'area OCSE (OECD nell'acronimo internazionale) con il 22% (dati 2010), al mondo produce il 14% di energia elettrica (dati 2009) e dopo le fossili é la seconda fonte di produzione.
ne ho già parlato qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...451#pid451
e qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...452#pid452
La stessa agenzia governativa statunitense, la E.I.A. (Energy Information Administration - Official Energy Statistics from the US Government), dai dati del 2007, sviluppa delle proiezioni fino al 2035 sull'andamento della produzione di energia elettrica per fonte nucleare e da tale studio si evince che la potenza installata al mondo aumenterà notevolmente (pagina 7 e 17):
http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/pdf/ieoecg.pdf
Andamento della percentuale di produzione elettrica per fonte nucleare, negli ultimi 10 anni, Stato per Stato:
http://www.world-nuclear.org/info/nshare.html
situazione attuale:
http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
L'articolo, delirante, prosegue affermando che: "il nucleare è in declino, semplicemente perché non è economicamente conveniente in un regime di libero mercato. Se lo Stato non si fa carico dei costi nascosti (sistemazione delle scorie, dismissione degli impianti, assicurazioni), oppure non garantisce ai produttori di energia nucleare consumi e prezzi alti, il tutto ovviamente a svantaggio dei cittadini, nessuna impresa privata è disposta ad investire in progetti che presentano alti rischi finanziari di vario tipo, a cominciare dalla incertezza sui tempi di realizzazione. Negli Stati Uniti, dove non si costruiscono centrali nucleari dal 1978".
In declino!? Peccato per il giornalista che attualmente (2010) ci sono 58 reattori in costruzione al mondo per un totale di quasi 61 GWe, altri 148 reattori ordinati per 163,3 GWe e 331 proposti per 376,5 GWe (ne ho già parlato)!
http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
Si omette di dire che negli USA, dal 1978, si é passati da 276,4 TWh di produzione di energia elettronucleare, agli attuali 806,2 TWh (2008), triplicando l'energia elettronucleare prodotta e coprendo attulmente quasi il 20% della produzione statunitense di energia elettrica:
http://www.eia.doe.gov/aer/txt/ptb0902.html
http://www.world-nuclear.org/info/inf41.html
Negli USA, dal 1978 (nel 1979 avvenne l'incidente di Three Mile Island che non provocò neppure un ferito lieve!) sono stati avviati 48 reattori, mentre dall'incidente di Chernobyl (1986) sono stati avviati 17 reattori (21 se si considerano i 4 reattori avviati proprio nel 1986!):
http://www.johnstonsarchive.net/environm...lants.html

nella tabella del link sovrastante, aggiornata al 23 Giugno 2002, preciso che OP significa impianto operativo, SD impianto in decommissionamento e UC impianto in costruzione.
La farneticazione continua riportando le recenti decisioni dell'amministrazione Obama che seguono quelle della precedente amministrazione Bush Jr. e sulle presunte emissioni di gas serra nella filiera nucleare.
L'amministrazione Obama ha concesso non un “finanziamento” ma una garanzia di credito di 8,33 miliardi di dollari per la costruzione di due nuove centrali nucleari AP1000 da 1.100 MW ciascuna nel sito di Vogtle, in Georgia. E' bene precisare che i costi di investimento al netto degli interessi (overnight capital cost) variano a seconda del tipo di impianto nucleare. Per gli impianti in costruzione sono: EPR (Olkiluoto, Finlandia, 2003) 1875 €/kWe; EPR (Flamanville, Francia, 2007): 2063 €/kWe, incrementato a circa 2500 €/kWe nella seconda metà del 2008; EPR (2 unità, Taishan, Cina, 2007): circa 1100 €/kWe (particolare contratto tra EdF e società cinesi che include altri servizi quali la fornitura del combustile); IRIS (2005): circa 3000 $/kWe, di cui circa 50% imputabile a costi di sviluppo e licensing (valutazioni economiche per impianti first of a kind); AP1000 (4 unità, Sanmen e Haiyang, China, 2007): circa 2230 $/KWe. Il costo overnight dichiarato da costruttori USA (2008) per gli impianti AP1000 (Westinghouse), ABWR e ESBWR (GE-Hitachi) è dell’ordine di 3000 $/KWe. I costi dichiarati dalle utilities USA sono in generale più elevati ma comprendono interessi passivi durante la costruzione, inflazione e imprevisti (overrun-contingency). Il costo dell’elettricità (levelised cost of electricity, LCOE) si colloca tra 33 e 55 €/MWh per EPR e tra 33 e 78 $/MWh per AP1000 a seconda delle ipotesi di calcolo:
http://www.enea.it/produzione_scientific...rzaGen.pdf
http://www.world-nuclear.org/info/inf41_...olicy.html
Nelle rinnovabili, si tratta invece di incentivi a fondo perduto; in altre parole sono soldi pubblici regalati ai produttori (sia privati cittadini che società private di vario genere) di energia elettrica tramite queste fonti (solare ed eolico, per lo più) per produrre comunque frazioni percentuali di elettricità!
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=30
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=28
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=29
Sulle emissioni, prodotte nella produzione di energia elettrica per fonte nucleare, ne ho già parlato e il nucleare (considerando tutta la filiera - Life Cycle Analysis - LCA) é la soluzione migliore anche sotto questo aspetto:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...401#pid401
La presunta penuria di combustibile fissile é smentita dal più autorevole studio denominato "Red Book Uranium report (Uranium 2009: Resources, Production and Demand - A Joint Report by the OECD Nuclear Energy Agency and the International Atomic Energy Agency):
http://www.world-nuclear.org/info/inf75.html
http://www.world-nuclear.org/info/inf75.html
Sulle stupidaggini affermate sulla situazione energetica francese ho già risposto nel post precedente.

Messaggio modificato il: 26-11-2010 alle 18:45 da sexyteo.

24-11-2010 03:17
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RE:            email su nucleare e media

Alla trasmissione di Fabio Fazio, Vieni via con me, trasmessa da Raitre il 22 Novembre 2010, Roberto Saviano afferma, a proposito dei rifiuti campani, che "... i dati sono impressionanti, il cancro non é qualcosa che arriva così, qualcosa che viene ahimé scelto da queste politiche, l'istituto superiore di sanità parla di una crescita enorme delle percentuali di cancro, l'organizzazione mondiale della sanità parla del 12% in più rispetto all media nazionale del cancro, eppure l'emergenza quante volte abbiamo ascoltato che era finita!? Tantissime volte ci hanno detto..." (dal minuto 27:36):
http://www.youtube.com/watch?v=yM5pLY0ggzo
sono andato a vedere quei dati nel rapporto dell'Istituto Superiore della Sanità (Aprile 2008) dal titolo Salute e rifiuti in Campania; ebbene, a pagina 24 vi é scritto (invito a vedere anche i grafici e le tabelle): "L'Istat ha reso noti i dati di mortalità fino al 2002, e l’Osservatorio epidemiologico della Regione Campania ha pubblicato la serie a partire dal 1980. Dal 1980 al 2002 il numero di decessi è diminuito da circa 8,4 per 1000 abitanti a 8,2 decessi per mille abitanti. Nello stesso periodo, in Italia si è passati da 9,8 a 9,7 decessi ogni 1000 abitanti. Per questo motivo, si può affermare  che la mortalità in Campania si è ridotta.", proseguendo a pagina 26, in cui si afferma che "L'eccesso di mortalità di Napoli e Caserta è dovuto a malattie ben conosciute che non hanno niente a che fare con i rifiuti" continuando a pagina 58, "È stata indagata la possibile relazione tra malformazioni e inquinamento da rifiuti, ma i risultati non sono conclusivi. Di fatto, in Campania non c’è alcun dato reale che possa configurarsi come incremento nel tempo o nello spazio di malformazioni. Nulla che possa indurre le persone o la struttura sanitaria a prendere in esame provvedimenti di salute pubblica, neppure di massima cautela."
http://www.epicentro.iss.it/focus/discar...report.pdf
Ora mi chiedo:
1 - da dove ha preso i dati Saviano!?
2- perché le popolazioni campane non hanno protestato quando le organizzazioni criminali hanno riempito di rifiuti la loro amatissima regione!?
3- perché protestano violentemente (bruciando pure i rifiuti per strada) ora che invece lo Stato realizzerà discariche e impianti per il trattamento dei rifiuti secondo la legge!?
Sul processo di termovalorizzazione dei rifiuti, citato maldestramente da Roberto Saviano (ne parla subito dopo le "sparate" sui presunti dati dei tumori campani), consiglio di leggere questo documento redatto dalla Provincia di Torino nel Novembre del 2006:
http://www.provincia.torino.it/ambiente/...zatore.pdf
e sopratutto il Rapporto sul recupero energetico da rifiuti urbani in Italia (ENEA - 2a edizione - Febbraio 2009):
http://www.google.it/url?sa=t&source...mp;cad=rja
a pagina 11, 12 e 13 si evince come Paesi assai più moderni del Belpaese e sopratutto attenti all'ambiente, come Germania, Svezia e Danimarca, facciano un ricorso massiccio alla termovalorizzazione dei rifiuti e insieme alla differenziata non hanno praticamente discariche! La situazione Italia é ovviamente opposta, si va avanti maggiormente con le discariche!
Nelle conclusioni (pag. 68): "Alla luce di quelli che sono stati gli sviluppi tecnologici intercorsi e delle prestazioni tecniche ed ambientali dimostrate, non si può infatti negare che il recupero energetico è in grado di svolgere appieno il suo ruolo, ribadito dalla recente direttiva quadro sui rifiuti, all’interno di una gerarchia di gestione dei rifiuti sempre più legata a principi di sostenibilità.".
Dopo il nostro "paladino del bene" (assai logorroico), c'é stato l'ennesimo pistolotto antinucleare dell'architetto Renzo Piano:
http://www.youtube.com/watch?v=3EGt0Bj8L-Y
ma perché non si occupa di architettura e lascia perdere l'ingegneria!?
Sull'uranio ne ho parlato nei post precedenti, in generale i combustibili fissili (Uranio e Torio) sono abbondanti e presenti più uniformemente sulla crosta terrestre (rispetto alle fonti fossili) e quindi acquistabili da Paesi alleati (NATO), senza dimenticare fonti non convenzionali (fosfati e ceneri di carbone), il mox e l'estrazione dell'uranio dall'acqua di mare (si vedano i miei precedenti post). Sul fatto che in Italia non ci sia uranio:
http://www.archivionucleare.com/index.ph...o-bergamo/
invece é certo che in Italia ci sia pochissimo vento e poco sole:
http://www.europeanunionmaps.com/wp-cont...nd-map.jpg
http://www.talentfactory.dk/en/tour/wres/euromap.htm
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/downloa...ential.pdf
http://www.feed-in-tariff.org/resources/...ations.png

Messaggio modificato il: 27-11-2010 alle 02:03 da sexyteo.

24-11-2010 20:07
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Un contributo informativo da RAI3:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/med...d.html#p=0


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