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email su nucleare e media
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sexyteo
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RE:  email su nucleare e media

Vi propongo questo articolo del lontano 28 gennaio 1987 (la Repubblica) in cui già all'indomani dell'incidente di Chernobyl (26 aprile 1986) l'allora direttore generale dell'IAEA, Hans Blix, affermava in un intervista che "Non vi sono stati altri decessi oltre i primi 31, mentre i duecento irradiati diretti, sono stati dimessi dagli ospedali e sottoposti a controlli periodici, dato l'alto rischio che seguitano a correre. Per i 70 milioni di sovietici, colpiti invece da dosi deboli di radiazione, la scienza appare molto incerta sulle previsioni e in quali e quanti casi l' irradiazione addizionale potrebbe provocare il cancro. Poiché su 70 milioni si presume vi saranno naturalmente circa 7 milioni di casi di cancro, si considera che una oscillazione di 25.000 in più non sarebbe statisticamente rilevabile per il suo carattere marginale" e poi "Dal punto di vista economico il nucleare resta più vantaggioso anche del carbone. Dal punto di vista della sicurezza i rischi ormai li conosciamo ed abbiamo visto che Chernobyl non è la fine del mondo. L'incidente di Bhopal è stato molto più catastrofico. Purtroppo è attraverso gli incidenti che l'umanità impara ad andare avanti e a proteggersi meglio":
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/...nobyl.html

Su Hans Blix:
http://www.un.org/Depts/unmovic/ExecChair/ExeChBi.htm

23-03-2011 03:09
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sexyteo
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RE:   email su nucleare e media

La bellezza del nucleare russo:
http://www.repubblica.it/2006/08/galleri...tom/1.html
http://blogs.reuters.com/wp-content/uplo...ear360.jpg
Toungue

28-03-2011 20:41
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sexyteo
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Messaggio: #133
RE:    email su nucleare e media

Tale Cristiana Alicata (laureata in ingegneria, attualmente lavora come responsabile commerciale alla FIAT) con un "curriculum" molto politico (milita nel PD ed è attivista dei diritti di omosessuali e transessuali), tratta il tema energetico tedesco con una superficialità e inesattezza disarmante:
http://wordwrite.wordpress.com/2011/04/0...-nucleare/
la redazione di Tiscali, non si pone nessun dubbio, né effettua una qualsivoglia verifica di quanto affermato, pubblicandolo integralmente:
http://notizie.tiscali.it/articoli/colla...mania.html
Dai dati più recenti della IEA, la Germania produce complessivamente 637.232 GWh di energia elettrica di cui 148.495 GWh con il nucleare, 40.574 GWh con l'eolico, 4.420 GWh con il solare fotovoltaico, 18 GWh con il geotermico, 26.963 GWh con l'idorelettrico, 19.851 GWh con la biomassa, 9.368 GWh con i termovalorizzatori e il resto (maggior parte) con carbone, gas e olio combustibile (rispettivamente 290.645 GWh + 87.654 GWh + 9.244 GWh = 387.543 GWh):
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=DE
Riepilogando, in termini percentuali, (in Germania) il nucleare rappresenta il 23,3 % e il gruppo fossili (carbone, gas e olio combustibile) ben quasi il 61 %; le tanto "acclamate" rinnovabili (eolico + fotovoltaico) insieme fanno il 7 % (il fotovolatico, da solo, non arriva allo 0,7%!)!
Anche sommando l'idroelettrico + eolico + fotovoltaico + biomasse + geotermico si arriva al 14,4%, sommando ulteriormente i tanto "odiati" termovalorizzatori, si arriva a quasi il 15,9 %! Insomma quel 21 % di produzione interna da rinnovabil, riportato da Cristiana Alicata, da dove salta fuori!?
Vorrei sapere cosa c'é di "geniale" nella politica energetica tedesca, basata sulle fossili:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/DEELEC.pdf
Tra l'altro, gli effetti della chiusura di 7 reattori, per motivi politico-elettorali, si fanno sentire: secondo quanto afferma BDEW (é l'associazione federale che raggruppa le utilities nel settore energia e acqua), a partire dalla chiusura dei 7 impianti nucleari, la Germania importa giornalmente 50 GWh dalla Francia e dalla ex-Cecoslovacchia. Da quella data, le importazioni da questi due Paesi sono raddoppiate mentre le esportazioni verso la Svizzera e l’Olanda si sono dimezzate. Complessivamente il parco nucleare tedesco è decurtato di 10 reattori perché i 7 sospesi si aggiungono a 2 della Vattefall in corso di ristrutturazione dal 2007 e uno della E.ON (é una importante Società di vendita di Energia Elettrica e Gas Naturale) per una manutenzione di routine. Nel primo trimestre 2011 il prezzo all’ingrosso del chilowattora è aumentato del 12% e quello delle quote di emissioni di CO2 del 10%:
http://www.bdew.de/internet.nsf/id/DE_20...aus-tausch
http://blog.forumnucleare.it/politica-2/...ettricita/
Ricordo a tutti, che la Germania ha una delle bollette elettriche (sia per i cittadini che per le aziende), tra le più care d'Europa:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/I...046-EN.PDF
Per concludere, fa davvero impressione, la superficialità e la falsità, con cui vengono trattati temi di così rilevante importanza. Come aggravante, in Italia, la verifica delle affermazioni da parte delle testate giornalistiche, é cosa rarissima. Inoltre, affermazioni di questo genere, gettano un'ombra inquietante sulla effettiva preparazione di molti giovani laureati italiani nelle facoltà scientifiche e tecniche.

Messaggio modificato il: 05-04-2011 alle 23:20 da sexyteo.

05-04-2011 17:14
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vindea
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RE: email su nucleare e media

... ma gli ingegneri non sono mica tutti uguali... e non dice nemmeno per che tipo di azienda lavora...
No, non è un fattore di formazione, che anzi, non penso che in Italia gli ingegneri siano formati male... è un fattore che si dovrebbe più rimanere al proprio posto... magari sbaglio...

05-04-2011 22:09
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sexyteo
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Messaggio: #135
RE:     email su nucleare e media

Tutte le rinnovabili tedesche (idroelettrico, fotovoltaico, eolico, biomasse, rifiuti e geotermico), producono circa il 17% (dati aggiornati al 2010) del fabbisogno elettrico tedesco (i dati più recenti IEA, che ho riportato nel precedente post, forniscono tutte le rinnovabili tedesche a quasi il 16%):
http://www.bmu.de/files/bilder/allgemein...010_bf.pdf
a fronte di investimenti e finanziamenti colossali (grafico di pagina 15); per il solo fotovoltaico, ammontano a quasi 20 miliardi di euro (dati 2010) per produrre solo 12 TWh (dati 2010):
http://www.unendlich-viel-energie.de/upl..._feb11.pdf
La stessa quantità di energia, é prodotta da un unico reattore EPR da 1,6 GWe (costo: 4 - 5 miliardi di euro): con un fattore di utilizzo del 95%, quel tipo di reattore produce, da solo, 13,3 TWh!
Nel caso del fotovoltaico, per produrre una dozzina di TWh é necessario installare ben 17 GW, contro i soli 1,6 GW del nucleare! In pratica il fattore di utilizzo per i fotovoltaico é di circa il 10%; in altre parole, il fotovoltaico tedesco produce energia per solo il 10% (877 ore, circa) del totale delle ore annue (8.769 ore).
Faccio notare che, analogamente al fotovoltaico, l'eolico pur in crescente aumento di potenza installata (MW) si registra un calo di produzione di energia elettrica (GWh), come riportato nel grafico di pagina 9 (Windenergie in Deutschland) del documento Stromdaten Jahr 2010 (vorläufig); emblematica la figura di pagina 17 (Kapazität und Erzeugung 2009 Gesamte Elektrizitätstwirtschaft) in cui si riporta che il 16,6% di MW eolico (netto) installato, produce il 6,9% di energia elettrica, mentre il 13,2% di MW nucleare installato produce ben il 22,8% di energia elettrica! Per il fotovoltaico le cose vanno pure peggio dell'eolico, in quanto, la potenza installata (6,3% del totale) produce solo l'1,2% di energia elettrica! In altre parole, le migliore "rese" si hanno dal nucleare (kernenergie) e dal carbone (lignite - braunkohle).
Cosa c'é di "geniale" nella politica energetica tedesca!? Lo dico io: sperpero di denaro pubblico!
Analizzando il ventennio 1990 - 2010 (Stromerzeugung nach Energieträgern von 1990 bis 2010 (in TWh) Deutschland insgesamt), la produzione di energia elettronucleare tedesca (kernenergie), é oscillata tra i 134,9 TWh del 2009 e i 171,3 TWh del 2001, mentre, percentualmente (rispetto alla produzione totale di energia elettrica), é oscillata tra il 30,8 del 1997 e il 22% del 2007:
http://www.ag-energiebilanzen.de/viewpage.php?idpage=65
Con i consumi elettrici in aumento (Kraftstoff- und Heizölabsatz Jahr 2010 (vorläufig) - grafico di pagina 6 del pdf), l'unica risposta concreta e alternativa al nucleare tedesco, sarà ed é il carbone (sia fossile - steinkohle che lignite - braunkohle).


sexyteo ha Scritto:

Tale Cristiana Alicata (laureata in ingegneria, attualmente lavora come responsabile commerciale alla FIAT) con un "curriculum" molto politico (milita nel PD ed è attivista dei diritti di omosessuali e transessuali), tratta il tema energetico tedesco con una superficialità e inesattezza disarmante:
http://wordwrite.wordpress.com/2011/04/0...-nucleare/
la redazione di Tiscali, non si pone nessun dubbio, né effettua una qualsivoglia verifica di quanto affermato, pubblicandolo integralmente:
http://notizie.tiscali.it/articoli/colla...mania.html
Dai dati più recenti della IEA, la Germania produce complessivamente 637.232 GWh di energia elettrica di cui 148.495 GWh con il nucleare, 40.574 GWh con l'eolico, 4.420 GWh con il solare fotovoltaico, 18 GWh con il geotermico, 26.963 GWh con l'idorelettrico, 19.851 GWh con la biomassa, 9.368 GWh con i termovalorizzatori e il resto (maggior parte) con carbone, gas e olio combustibile (rispettivamente 290.645 GWh + 87.654 GWh + 9.244 GWh = 387.543 GWh):
http://www.iea.org/stats/electricitydata...RY_CODE=DE
Riepilogando, in termini percentuali, (in Germania) il nucleare rappresenta il 23,3 % e il gruppo fossili (carbone, gas e olio combustibile) ben quasi il 61 %; le tanto "acclamate" rinnovabili (eolico + fotovoltaico) insieme fanno il 7 % (il fotovolatico, da solo, non arriva allo 0,7%!)!
Anche sommando l'idroelettrico + eolico + fotovoltaico + biomasse + geotermico si arriva al 14,4%, sommando ulteriormente i tanto "odiati" termovalorizzatori, si arriva a quasi il 15,9 %! Insomma quel 21 % di produzione interna da rinnovabil, riportato da Cristiana Alicata, da dove salta fuori!?
Vorrei sapere cosa c'é di "geniale" nella politica energetica tedesca, basata sulle fossili:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/DEELEC.pdf
Tra l'altro, gli effetti della chiusura di 7 reattori, per motivi politico-elettorali, si fanno sentire: secondo quanto afferma BDEW (é l'associazione federale che raggruppa le utilities nel settore energia e acqua), a partire dalla chiusura dei 7 impianti nucleari, la Germania importa giornalmente 50 GWh dalla Francia e dalla ex-Cecoslovacchia. Da quella data, le importazioni da questi due Paesi sono raddoppiate mentre le esportazioni verso la Svizzera e l’Olanda si sono dimezzate. Complessivamente il parco nucleare tedesco è decurtato di 10 reattori perché i 7 sospesi si aggiungono a 2 della Vattefall in corso di ristrutturazione dal 2007 e uno della E.ON (é una importante Società di vendita di Energia Elettrica e Gas Naturale) per una manutenzione di routine. Nel primo trimestre 2011 il prezzo all’ingrosso del chilowattora è aumentato del 12% e quello delle quote di emissioni di CO2 del 10%:
http://www.bdew.de/internet.nsf/id/DE_20...aus-tausch
http://blog.forumnucleare.it/politica-2/...ettricita/
Ricordo a tutti, che la Germania ha una delle bollette elettriche (sia per i cittadini che per le aziende), tra le più care d'Europa:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/I...046-EN.PDF
Per concludere, fa davvero impressione, la superficialità e la falsità, con cui vengono trattati temi di così rilevante importanza. Come aggravante, in Italia, la verifica delle affermazioni da parte delle testate giornalistiche, é cosa rarissima. Inoltre, affermazioni di questo genere, gettano un'ombra inquietante sulla effettiva preparazione di molti giovani laureati italiani nelle facoltà scientifiche e tecniche.

Messaggio modificato il: 06-04-2011 alle 23:30 da sexyteo.

06-04-2011 22:22
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sexyteo
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Messaggio: #136
RE:      email su nucleare e media

Ecco un altro "espertone" di nucleare, anzi, "espertona"! E' tale Helen Caldicott:
http://www.helencaldicott.com/about/cv/
la quale sostiene che con l'incidente di Chernobyl sono già morte 1.000.000 di persone (mi chiedo perché non 10 milioni, 100 milioni o 1 miliardo!?), assimila gli eventi di Fukushima con TMI e Chernobyl (quando invece sono incidenti assai diversi, con conseguenze dissimili); inoltre confonde lo zirconio, probabilmente con la grafite (moderatore, assai infiammabile!) del reattore di Chernobyl (RBMK), affermando che brucia con l'aria (invece con la reazione tra zirconio ed acqua si ha la formazione di idrogeno). Tragicomico il suo paragone dei raggi X e l'energia diabolica E=mc^2, attribuendo per altro frasi mai dette dal Grande Albert Einstein! La farneticazione prosegue senza ritegno, sentenziando che "a Falluja l'80% dei neonati nasce senza cervello, con un occhio solo e senza arti superiori, così gli stessi dottori consigliano alle donne di non avere figli. L'incidenza di cancro é aumentata di 12 volte".
Un delirio al di là di ogni umana comprensione:
http://www.youtube.com/watch?v=yQDM1AO5q...re=related
Di sicuro, Helen Caldicott, é la prova provata che un essere umano può esistere e farneticare anche senza traccia di materiale celebrale!
Mai vista tanta idiozia e ignoranza!

11-05-2011 20:17
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renato
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Messaggio: #137
RE:      email su nucleare e media

sexyteo ha Scritto:

Tutte le rinnovabili tedesche (idroelettrico, fotovoltaico, eolico, biomasse, rifiuti e geotermico), producono circa il 17% (dati aggiornati al 2010) del fabbisogno elettrico tedesco (i dati più recenti IEA, che ho riportato nel precedente post, forniscono tutte le rinnovabili tedesche a quasi il 16%):
...
a fronte di investimenti e finanziamenti colossali (grafico di pagina 15); per il solo fotovoltaico, ammontano a quasi 20 miliardi di euro (dati 2010) per produrre solo 12 TWh (dati 2010):
...
Cosa c'é di "geniale" nella politica energetica tedesca!? Lo dico io: sperpero di denaro pubblico!
...
Con i consumi elettrici in aumento
...
l'unica risposta concreta e alternativa al nucleare tedesco, sarà ed é il carbone (sia fossile - steinkohle che lignite - braunkohle).


E si ... sono proprio stupidi i tedeschi ...
Non capisco come, con un'analisi così superficiale, tu possa pensare di liquidare un paese che è l'economia trainante in europa.

Gli investimenti che i tedeschi hanno fatto nella ricerca in fotovoltaico ed eolico gli stanno rientrando con gli interessi.

Forse non sai che le aziende tedesche, grazie agli incentivi ed alle installazioni in casa, sono diventate leader mondiali nel fotovoltaico e presto lo diventeranno anche nell'eolico.
Anche gli USA stanno costruendo centrali FV con tecnologia tedesca.

La germania non pensa affatto di sostituire le centreli nucleari solo con FV ed eolico.
Anche il carbone non è l'alternativa.
I tedeschi punteranno sul gas naturale, che è l'unica alternativa, valida, economica, e non inquinante.

I tedeschi si sono accorti che non potevano prolungare di molto la vita delle vecchie centrali (punto su cui spero tutti concordiate) , quindi vogliono uscirne gradualmente, evitando di trovarsi di colpo con gli enormi costi di decommissionig e di richiesta energetica.

La grande e furba Francia ha accantonato in trent'anni 12 miliardi di euro per il decommissioning delle centrali.
12 miliardi per 59 centrali? Basteranno si e no per 3.
Dove troveranno i soldi per tutte le altre?

La Francia fra un po' si troverà nei guai, non la Germania!
Sempre che non si limiti a chiudere la porta ed a lasciarle dove sono, come abbiamo fatto in Italia.

12-05-2011 04:51
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Charade77
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Messaggio: #138
RE:       email su nucleare e media

renato ha Scritto:


I tedeschi si sono accorti che non potevano prolungare di molto la vita delle vecchie centrali (punto su cui spero tutti concordiate) , quindi vogliono uscirne gradualmente, evitando di trovarsi di colpo con gli enormi costi di decommissionig e di richiesta energetica.

La grande e furba Francia ha accantonato in trent'anni 12 miliardi di euro per il decommissioning delle centrali.
12 miliardi per 59 centrali? Basteranno si e no per 3.
Dove troveranno i soldi per tutte le altre?



Non credo nemmeno i francesi siano i più sprovveduti da decommissionare contemporaneamente 59 centrali ,se applichi il ragionamento ai tedeschi ,applicalo pari pari anche ai francesi no?!
Vero è che hanno investito in ricerca su FV ed eolico ,ma non mi spiego del come mai , la Cina ,tra i principali produttori di pannelli FV ,non ne facciano uso massiccio ,ma ricorrono giusto ai nuovi AP-1000 americani ,e li rifilino al resto del mondo.Diaciamo piuttosto che punteranno plausibilmente su fonti un pò più redditizie , tipo il gas ,ma come le baggianate che al 2080 l'80% del loro fabbisogno sarà coperto dalle fonti rinnovabili ,mi sembra eccessivo.E poi i dietro-front energetici sono sempre dietro all'angolo ,dato che intervengono anche contesti politici di comodo negli uni e negli altri casi quindi ,solo un'analisi tecnica asettica ci può dare un idea effettivamente della realtà.I dati postati da Sexyteo sono una solida base che da un quadro reale che lascia poco spazio ad interpretazioni.Quindi ti chiedo se hai dei dati ,non interpretati ,semplicemente dati ,da confrontare ,se in contrapposizione ,in modo che possiamo metterli a confronto.
Saluti


"Seduti sulla riva del fiume"

"Se un giorno diranno di me che nel mio lavoro ho contribuito al benessere ed alla felicità del mio collega, allora sarò soddisfatto." George Westinghouse
12-05-2011 09:08
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renato
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RE: email su nucleare e media

Charade77 ha Scritto:

...
Quindi ti chiedo se hai dei dati ,non interpretati ,semplicemente dati ,da confrontare ,se in contrapposizione ,in modo che possiamo metterli a confronto.


Ecco qua....

Charade77 ha Scritto:

Non credo nemmeno i francesi siano i più sprovveduti da decommissionare contemporaneamente 59 centrali ,se applichi il ragionamento ai tedeschi ,applicalo pari pari anche ai francesi no?!

Certamente non potranno farlo contemporaneamente, anche perchè le centrali hanno età diverse e non "scadono" contemporaneamente.

http://www.wupperinst.org/uploads/tx_wip...nds_FR.pdf

Come si legge a pag. 35 e successive, la francese Areva ha investito parte dei fondi per il decommissioning in titoli di borsa, e lo ritiene rischioso perchè in caso di calo della borsa, i fondi potrebbero non  essere  sufficienti!
La francese CEA non ha fondi sufficienti a coprire i costi del personale per il decommissioning e conta su fondi militari, cioè statali.
La francese EDF ha accantonato 368 milioni di euro per il decommissioning del Phenix (meno di 1/10 del necessario).
Il rapporto è del 2006, ma mostra una situazione abbastanza disastrosa:
come si vede dalle tabelle di pag 44 e successive, i fondi accantonati sono decisamente inferiori a quelli stimati già per i decommissioning a breve.
La Corte dei Conti francese ha stimato in 65 miliardi di euro i costi di decommissioning necessari a breve.

Charade77 ha Scritto:

Vero è che hanno investito in ricerca su FV ed eolico ,ma non mi spiego del come mai , la Cina ,tra i principali produttori di pannelli FV ,non ne facciano uso massiccio ,ma ricorrono giusto ai nuovi AP-1000 americani ,e li rifilino al resto del mondo.Diaciamo piuttosto che punteranno plausibilmente su fonti un pò più redditizie , tipo il gas ,ma come le baggianate che al 2080 l'80% del loro fabbisogno sarà coperto dalle fonti rinnovabili ,mi sembra eccessivo.E poi i dietro-front energetici sono sempre dietro all'angolo ,dato che intervengono anche contesti politici di comodo negli uni e negli altri casi quindi ,solo un'analisi tecnica asettica ci può dare un idea effettivamente della realtà.I dati postati da Sexyteo sono una solida base che da un quadro reale che lascia poco spazio ad interpretazioni.
...

I cinesi hanno un'esigenza di crescita che è molto superiore a quelle europee, per cui stanno investendo in tutto quello che possono:
carbone
gas
nucleare
rinnovabili
idroelettrico
ricerca (su rinnovabili, fusione fredda e calda, fissione)
non hanno scelta, non possono rinunciare a nessuna tecnologia.

Diverso è per l'Europa i cui parametri di crescita della richiesta energetica sono decisamente inferiori.

Per l'italia, il più volte citato report Terna, prevede per i prossimi 10 anni un incremento della richiesta di circa il 20% (cioè circa 2% anno!).

http://www.terna.it/LinkClick.aspx?filet...mp;mid=434

sexyteo ha Scritto:

a fronte di investimenti e finanziamenti colossali (grafico di pagina 15); per il solo fotovoltaico, ammontano a quasi 20 miliardi di euro (dati 2010) per produrre solo 12 TWh (dati 2010):

Come ho già spiegato, i grossi investimenti non sono tutti destinati alla costruzione, bensì alla ricerca e sviluppo delle società.
Gli incentivi tedeschi, ad esempio, non danno soldi per la produzione dei kw FV (come in italia), sono finalizzati alla costruzione di impianti ed alle aziende che investono in ricerca.
Questo ha permesso loro di diventare leader mondiali.
Ho fatto diverse consulenze per società italiane che costruiscono centrali e tutte, per il FV, comprano tecnologia tedesca.
Cosa c'é di "geniale" nella politica energetica tedesca!?
Quando tutti gli altri saranno ancora li a pensare quale tecnologia comprare, loro la staranno già vendendo!!
Non è solo politica energetica, è anche politica economica.

sexyteo ha Scritto:

http://www.ag-energiebilanzen.de/viewpage.php?idpage=65
Con i consumi elettrici in aumento (Kraftstoff- und Heizölabsatz Jahr 2010 (vorläufig) - grafico di pagina 6 del pdf), l'unica risposta concreta e alternativa al nucleare tedesco, sarà ed é il carbone (sia fossile - steinkohle che lignite - braunkohle).

Il grafico di pagina 6 del PDF illustra l'incremento di costo del greggio, non i consumi.

"Internationale Rohölpreise Jan. bis Dez. 2009 / 2010"
"Prezzi internazionali del petrolio greggio gennaio-dicembre 2009/2010"

Comunque, come già detto, l'alternativa è aumento delle rinnovabili e gas non carbone.

sexyteo ha Scritto:

http://www.unendlich-viel-energie.de/upl..._feb11.pdf
La stessa quantità di energia, é prodotta da un unico reattore EPR da 1,6 GWe (costo: 4 - 5 miliardi di euro): con un fattore di utilizzo del 95%, quel tipo di reattore produce, da solo, 13,3 TWh!

Occhio a non confondere la potenza di picco con la potenza media.
Per il fotovoltaico l'hai considerata, fallo anche per il nucleare.

Dallo stesso grafico si evince che le rinnovabili producono 102,4 miliardi di kwh.
Come tutti sapete la richiesta di potenza non è costante nell'arco della giornata e può raggiungere picchi diurni doppi di quelli notturni; per cui per avere un dato realistico di richiesta potenza dobbiamo moltiplicare la potenza media per un coefficiente pari a 1,5.

Per produrre l'energia indicata serve una potenza media di 11,689 Gw, cioè potenza di picco di 17,534 Gw

Per avere questa potenza servono 11 centrali nucleari da 1,6 Gwe.
Il solo costo di costruzione e decommissioning (senza combustibile, costi di gestione ordinari e smaltimento scorie), sarebbe 88 - 110 miliardi di euro (vedi il mio primo link)

Nel caso del fotovoltaico, il 10% che tu hai indicato va ad aggiungesi totalmente alla potenza di picco (cioè è potenza effettiva netta), perchè, ovviamente, il fotovoltaico di notte non produce.
Diversamente dal solare termico che può produrre anche di notte (vedi Progetto Archimede o centrali spagnole)

12-05-2011 15:29
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RE:       email su nucleare e media

renato ha Scritto:

E si ... sono proprio stupidi i tedeschi ...


Stupidi non credo, di sicuro le scadenze elettorali non aiutano a scelte ragionate.

renato ha Scritto:

Non capisco come, con un'analisi così superficiale,


Analisi superficiale!? Mi sono limitato a riportare dati ufficiali aggiornati e incontrovertibili della politica energetica tedesca. Quei dati mettono a nudo le rinnovabili (eolico e fotovoltaico) e si dimostra come un aumento della potenza installata di aerogeneratori, cioé pale eoliche, non implica affatto un aumento della energia prodotta, proprio a causa della intermittenza e imprevedibilità di questo tipo di fonti. Lo stesso basso capacity factor (potenza installata ed energia prodotta) le boccia.

renato ha Scritto:

tu possa pensare di liquidare un paese che è l'economia trainante in europa.


La cosa può non farti piacere, ma i dati sono i dati.

renato ha Scritto:

Gli investimenti che i tedeschi hanno fatto nella ricerca in fotovoltaico ed eolico gli stanno rientrando con gli interessi.


E già! Pagando una delle bollette elettriche più care d'Europa (sia per i cittadini che per le aziende):
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/I...046-EN.PDF
bruciando carbone a tutto spiano:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/DEELEC.pdf
producendo, dati 2008, 441 gCO2/kWh (tabella II.67 di pagina 139 del pdf del CO2 EMISSIONS FROM FUEL COMBUSTION - 2010 Edition - OECD/IEA, 2010) contro gli 83 grammi di CO2 per ogni kWh elettrico prodotto della nucleare Francia!
Non solo; confrontando indicatori fondamentali, si scopre che in Germania, (dati 2008, tabella di pagina II.217 - pag. 289 del pdf)  si hanno 57,3 tCO2/TJ (tonnellate di CO2 su il totale energia primaria fornita - TPES) e 9,79 tCO2/popolazione (tonnellate di CO2 pro capite), mentre in Francia (dati 2008, tabella di pagina II.211 - pag. 283 del pdf) sono indicati 33 tCO2/TJ e 5,74 tCO2/popolazione. Infatti, secondo il protocollo di Kyoto (Kyoto target), la Germania deve ridurre le emissioni di anidride carbonica del 21 % (analogamente all'inquinante e "verde" Danimarca), mentre la Francia non deve ridurre le emissioni (0 %) come indicato nella tabella 1 di pagina xix (21 del pdf) del CO2 EMISSIONS FROM FUEL COMBUSTION.
Tale rapporto lo puoi scaricare da questo mio precedente post (che ti consiglio di leggere):
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841

renato ha Scritto:

Forse non sai che le aziende tedesche, grazie agli incentivi ed alle installazioni in casa, sono diventate leader mondiali nel fotovoltaico e presto lo diventeranno anche nell'eolico.
Anche gli USA stanno costruendo centrali FV con tecnologia tedesca.


Appunto, incentivi! Senza i corposi aiutoni statali nessuno investirebbe su eolico e sopratutto fotovoltaico!
Un esempio, come ho già detto a fronte di investimenti e finanziamenti colossali (grafico di pagina 15); per il solo fotovoltaico, ammontano a quasi 20 miliardi di euro annui (dati 2010) per produrre solo 12 TWh (dati 2010):
http://www.unendlich-viel-energie.de/upl..._feb11.pdf

renato ha Scritto:

La germania non pensa affatto di sostituire le centreli nucleari solo con FV ed eolico.


Questo vallo a raccontare al popolino che le chiama "energie alternative" e che non sa quanti denari pubblici (mondiali) vengano spesi per le rinnovabili per avere un bassissimo ritorno energetico. Ne ho già parlato riportando i dati del World Energy Outlook 2010 (OECD/IEA, 2010); tale rapporto è scaricabile in questo mio precente post:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841

renato ha Scritto:

Anche il carbone non è l'alternativa.


A guardare la produzione elettrica tedesca (già linkata), il carbone é la vera alternativa al nucleare. Stesso dicasi per gli USA, per esempio:
http://www.iea.org/stats/pdf_graphs/USELEC.pdf

renato ha Scritto:

I tedeschi punteranno sul gas naturale


Questa più che una previsione é un tuo auspicio!
Stando ai dati, nella tabella 3.1 dell'Energy Technology Perspectives 2010. Scenarios and Strategies to 2050 (E.T.P. 2010 - rapporto dell'I.E.A. del 1 Luglio 2010) a pagina 112 (pag 114 del pdf) - Global electricity production by energy source and by scenario - sono illustrati ben 6 scenari per il 2050 e per il nucleare é previsto, a livello mondiale, un ruolo determinante!

renato ha Scritto:

che è l'unica alternativa, valida, economica, e non inquinante.


Nella migliore delle ipotesi sei solo maleinformato, cioé ignorante.
Sempre nel rapporto E.T.P. 2010, le emissioni inquinanti di NOx (ossidi di azoto e le loro miscele) e SO2 (anidride solforosa o biossido di zolfo), riportate nella figura 17.2 - NOx and SO2 emissions from energy technologies in the electricity sector (pagina 633 - pag. 635 del pdf), nel moderno gas NGCC (Natural Gas Combined Cycle) sono superiori al nucleare!
Stesso dicasi per le emissioni di anidride carbonica (CO2)! Il gas naturale ha 370 grammi di emissione di CO2 per kWh di energia elettrica prodotta e il gas naturale liquido ben 700 gCO2/kWh, come riportato a pagina I.15 (pag. 49 del pdf) del rapporto CO2 EMISSIONS FROM FUEL COMBUSTION.
Il nucleare ha, invece, valori trascurabili di emissioni:
http://www.world-nuclear.org/education/c...veco2.html
http://www.world-nuclear.org/info/inf11.html
Tale rapporto (Energy Technology Perspectives 2010. Scenarios and Strategies to 2050) lo puoi scaricare da questo mio post:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...866#pid866
Senza considerare il contributo determinante del nucleare, nella riduzione di emissioni di CO2; ne ho già parlato, abbondantemente, qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841
Va anche considerato, che le riserve mondiali (Reserves-to-production R/P ratio) di gas naturale sono stimate, ai consumi attuali, per 62,8 anni, mentre per il carbone è di 119 anni come illustrato rispettivamente a pagina 22 e 32 del British Petroleum Statistical Review of World Energy 2010:
http://www.bp.com/liveassets/bp_internet...t_2010.pdf
Conclusioni analoghe, cioé che le riserve di carbone sono assai superiori a quelle di gas, si trovano sull'International Energy Outlook 2010 (IEO2010), redatto dall'ente governativo statunitense indipendente di statistiche e analisi, la E.I.A. (U.S. Energy Information Administration):
http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/pdf/0484(2010).pdf
per il carbone (coal) le riserve mondiali (Reserves-to production ratio) sono stimate per 129 anni (tabella 10 di pagina 73 – pag. 83 del pdf); invece, per il gas naturale, le riserve mondiali sono stimate a 6.609 migliaia di miliardi di piedi cubici (nel S.I. - sistema internazionale - equivalgono a circa 187*10^12 m^3) e sono stimate a 60 anni come affermato a pagina 58 (pag. 68 del pdf): "Despite high rates of increase in natural gas consumption, particularly over the past decade, the above increases in reserves imply that reserves-to-production ratios for most regions have remained substantial. Worldwide, the reserves-to-production ratio is estimated at 60 years. By region, the highest ratios are about 46 years for Central and South America, 72 years for Russia, 68 years for Africa, and more than 100 years for the Middle East".
Il consumo annuo di gas naturale, attuale, è pari a 108  migliaia di miliardi di piedi cubici, cioé circa 3*10^12 m^3 (Figura 36: World natural gas consumption, 2007-2035, trillion cubic feet - pagina 41 - pag. 51 del pdf).
Senza trascuare considerazioni geopolitiche sulla distribuzione dei giacimenti del gas naturale (si legga Libia e Europa dell'Est)
Altrimenti, vogliamo le nuove tecnologie di sfruttamento, sopratutto attraverso l'utilizzo di fonti non convenzionali, come per esempio il gas estratto da scisti bituminosi (gas shale), che possono aumentare le riserve!?

renato ha Scritto:

I tedeschi si sono accorti che non potevano prolungare di molto la vita delle vecchie centrali (punto su cui spero tutti concordiate) , quindi vogliono uscirne gradualmente, evitando di trovarsi di colpo con gli enormi costi di decommissionig e di richiesta energetica.


Il decomissioning é compreso nel costo elettrico della vita della centrale e non é affatto la componente che incide maggiormente sul costo elettrico nucleare (LCOE: Levelized Cost of Energy).
Come riportato qui:
http://www.world-nuclear.org/info/inf19.html
Financing methods vary from country to country. Among the most common are:
Prepayment, where money is deposited in a separate account to cover decommissioning costs even before the plant begins operation. This may be done in a number of ways but the funds cannot be withdrawn other than for decommissioning purposes.
External sinking fund (Nuclear Power Levy): This is built up over the years from a percentage of the electricity rates charged to consumers. Proceeds are placed in a trust fund outside the utility's control. This is the main US system, where sufficient funds are set aside during the reactor's operatinig lifetime to cover the cost of decommissioning.
Surety fund, letter of credit, or insurance purchased by the utility to guarantee that decommissioning costs will be covered even if the utility defaults.
In USA, utilities are collecting 0.1 to 0.2 cents/kWh to fund decommissioning. They must then report regularly to the NRC on the status of their decommissioning funds. About two thirds of the total estimated cost of decommissioning all US nuclear power reactors has already been collected, leaving a liability of about $9 billion to be covered over the remaining operating lives of 104 reactors (on basis of average $320 million per unit)
.
Per l'approccio finanziario alla produzione di energia elettrica rimando al Projected Costs of Generating Electricity 2010 Edition (I.E.A. e N.E.A.) scaricabile sempre da questo mio precedente post:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...841#pid841

renato ha Scritto:

La grande e furba Francia ha accantonato in trent'anni 12 miliardi di euro per il decommissioning delle centrali.
12 miliardi per 59 centrali? Basteranno si e no per 3.
Dove troveranno i soldi per tutte le altre?


Fonte!? Risparmiami greenpeace & company.
A guardare i dati, che ho puntualmente riportato, la Francia ha una politica energetica migliore sotto il profilo dei costi e delle emissioni rispetto alla Germania e non solo.

renato ha Scritto:

La Francia fra un po' si troverà nei guai, non la Germania!
Sempre che non si limiti a chiudere la porta ed a lasciarle dove sono, come abbiamo fatto in Italia.


Nei guai!? Facendo pagare meno il kWh a cittadini e imprese e con basse emissioni!?

In conclusione, sei il solito grillino ignorante (anche scolasticamente parlando), mistificatore e data la tua pessima reputazione qui, penso proprio tu abbia sbagliato forum; per quelli come te c'é il blog del multimilionario Beppe Grillo!

Messaggio modificato il: 12-05-2011 alle 16:31 da sexyteo.

12-05-2011 15:57
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