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RE: Sisma 2012 SOS
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A caval doÂnato non si guarda in bocca. La massima non deve valere per quel gruppo di mirandolesi che hanno offeso lo Stato di Israele «colpevoÂle » di aver offerto alla cittadina martoriata dal sisma quattro caÂsette mobili per neonati. La camÂpagna antisionista e per certi versi antisemita esplode sul profilo FaÂcebook della città dei Pico a margiÂne della visita in Italia di Avigdor Lieberman, vice premier e miniÂstro degli Esteri israeliano.
Arrivato in Italia lunedì, come prima tappa della sua visita istituÂzionale Lieberman ha voluto tocÂcare con mano una delle città più provate dal terremoto. Ma non si è presentato a mani vuote. LieberÂman ha donato, a nome dello StaÂto mediorientale, 50mila euro e 4 strutture mobili che verranno utiÂlizzate come «Isola nido» per neoÂmamme e i loro bambini dato che l’ospedale è inagibile.
Un gesto di generosità , tra l’alÂtro il primo indirizzato nella cittaÂdina della Bassa da parte di un goÂverno estero, nato sull’onda degli aiuti italiani dopo l’incendio sul Monte Carmelo nel 2010. Eppure, la notizia non ha infiammato gli olÂtre 5mila membri del gruppo che segue sul social network il ComuÂne in ginocchio.
Non appena è stata «postata» la notizia i primissimi commenti soÂno stati da bollino rosso: «Io le riÂfiuterei » (le casette ndr), «case da guerrafondai? Mai». Altri: «Che se le tengano». E ancora: «Le diano ai palestinesi che affamano e uccidoÂno » o addirittura: «Doni sporchi di sangue». E ancora, la stessa deÂmagogia utilizzata anche per la viÂsita del Papa: «Tutto questo diÂspendio di polizia e scorte che paÂghiamo noi per questo signore?». Insomma, il tenore ha preso da suÂbito una piega pericolosa.
Razzismo? O forse il solito antiÂsionismo in chiave filo palestineÂse tipico della sinistra, che qua è spalleggiata a volte anche da molÂte amministrazioni che anche in passato hanno cercato consensi con il mito dell’antimperialismo? «Imbecilli, ogni bestia fa il suo verÂso ». Così l’ufficio stampa del CoÂmune e moderatore del profilo ha spiegato al Giornale la decisione di oscurare i commenti negativi, applicando una censura resasi inÂdispensabile per le gravi offese al Governo che hanno messo in seÂrio imbarazzo l’amministrazione con un ministro estero, che si era preso persino l’incomodo di veniÂre personalmente.
Ma c’è di più.La notizia sarebbe passata inosservata se il Comune non avesse fatto riflettere in un successivo post sulla sproporzioÂne tra l’interesse manifestato daÂgli internauti verso la donazione israeliana e quello invece messo in campo qualche giorno prima sulla generosità di Biagio AntoÂnacci. «Abbiamo postato il gesto di generosità di Biagio Antonacci (2 casette donate) e ci sono stati 1.520 “Mi piace“ e 1.956 “condiviÂsioni“ (fino a ieri). Le quattro caÂsette donate dallo Stato d’Israele sono state invece accolte - oltre che da offese - da 48 “Mi piace“ e 28 “condivisioni“. Troppo poco.
Così,subito dopo il pesante j'acÂcuse , la reazione dei mirandolesi non si è fatta attendere. E sono pioÂvute condanne sincere per quelle parole. C’è anche chi si è chiesto che cosa «hanno fatto per noi gli straricchi emiri arabi?» o chi inveÂce sÂi è limitato a ringraziare LieberÂman perché «la madre dei talebaÂni è sempre incinta». Ma tutto ciò soltanto dopo la miccia delle offeÂse.
A preoccupare infatti è che l’uniÂca donazione in terra emiliana da parte dell’unico Stato democratiÂco dÂel Medio oriente sia stata subiÂto criticata e più in generale snobÂbata dai soliti sinceri democratici, aperti e tolleranti. Tranne con chi non la pensa come loro.
Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.
Cher03@hotmail.it
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