Sarek
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RE: Â Â Â Â Â Â Sicurezza impianti e costi
Ciò è in paradosso con i dati che vai cercando con ansia ,dopo il maggio 2011 , non credi?
No. Perchè?
Una volta che saranno chiari i costi, che tra l'altro non saranno uguali per tutti, i vari paesi faranno le scelte più convenienti. Che poi vi siano scelte diverse mi sembra lecito. La Germania ha scelto in un modo e la Francia nel modo opposto. Mica uno ha più ragione dell'altro, ognuno avrà fatto i suoi conti. I BoT tedeschi non hanno vacillato alla scelta di uscire dal nucleare, e quelli francesi allo stesso modo non hanno fatto una piega.
Olkiluoto 4 è licenziato ma ancora non hanno messo un mattone, e Areva stà passando altri guai con gli EPR(http://www.yle.fi/uutiset/news/2011/10/p...30807.html).
Ripeto, secondo me non è ancora il momento di trarre conclusioni.
Anche a proposito del Giappone non ho detto che è una cosa matematica, ho solo detto che la discussione sul da farsi è tuttora sul tavolo, influenzata dalla valanga di soldi che il governo dovrà spendere per non far fallire Tepco (che proprio ieri veniva cancellata dal MIB30 giapponese) e dai 35 miliardi di dollari stimati per sistemare l'incidente di Fukushima (oltre ovviamente a quelli necessari per il maremoto) e dal fatto che hanno un'industria nucleare già impiantata e funzionante. Tanta roba sul tavolo.
Insomma anche in quel caso mi sembra affrettato trarre conclusioni.
I numeri sono l'unica cosa che conta, per questo li cercavo, possono dire che il nucleare rimane oggi la forma più conveniente di approvigionamento energetico o che non lo è più. Ho una sensazione, e i numeri la possono confutare o anche confermare. L'unica cosa di cui sono ragionevolmente sicuro è che non saranno gli stessi numeri di prima di Fukushima.
Ansia non ne ho (lavoro col software e non con l'energia), curiosità si. Aspetto sulla riva del fiume (un pò più in là , così non dò noia  ) lo svolgersi delle cose.
Purtroppo devo constatare che negli ultimi due mesi il forum è degenerato in una rissa da ragazzini, e non mi riferisco a te Charade, ma a robaccia del tipo Parli per sentito dire. L'EPR, per te è una sigla incomprensibile di lettere o all'ultimo topic chiuso a forza da Magnesium. O anche da roba tipo Ti "brucia" apprenderlo... Mha!
Ho chiesto dei numeri e arrivano insulti. Non è che non ci dorma su, l'educazione qualifica da se questi interlocutori, ma non mi interessa un confronto di questo tipo.
Un saluto a tutti coloro con cui mi sono civilmente confrontato, soprattutto perchè spesso in disaccordo.
Ciao
Messaggio modificato il: 11-10-2011 alle 02:46 da Sarek.
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