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RE:Â Â Â Â Â Â Sicurezza impianti e costi
1)  Molto probabilmente il peso percentuale del nucleare diminuirà .
[/quOte]
Non è così matematico ,diciamo che sanno fare meglio i conti e ponderare l'opportuna direzione:sono un paese privo di risorse e se ne guardano bene prima di intraprendere costi folli per zero benefici.
2) La germania pagherà i suoi costi del cambio di direzione, come avrebbe fatto l'italia se avesse costruito gli EPR (ti risulta fossero gratis rettori e modifiche alla griglia ?)
E' meglio pagare per un'investimento nell'ottica di produrre che non perchè si passa all'energia pedali , no?
3) Non escono dal nucleare non vuol dire 'continuano ad investire nel nucleare'. Alcuni investiranno più di prima, altri investiranno meno di prima, altri non invertiranno più. E' presto per trarre conclusioni.
Ciò è in paradosso con i dati che vai cercando con ansia ,dopo il maggio 2011 , non credi?
4) Dati sui 3+ ad oggi non ce ne sono. Non c'è nè un EPR nè un AP1000 in funzione. Ma di sicuro non sono tutte rose e fiori, Olkiluoto 3 (lo cito a caso, mi viene bene) è un incubo finanziario. Se poi è stato un incidente di percorso isolato o meno si vedrà quando il primo EPR comincerà a produrre.
Le premesse sono buone ,l'impiantistica è all'avanguardia ,chiaro che devono essere rodati ,ma non sarà un salto nel buio.
5) Per capire se il pensiero generale è che i costi sono destinati a salire e gli utili a scendere basta dare un'occhiata alle quotazioni di borsa delle Nuclear Company dopo l'evento di Fukushima.
La borsa di per sè , in un arco temporale ristretto , forse è il peggiore degli strumenti da utilizzarsi per trarre conclusioni e stime:lo si vede tutti i giorni.Riceve più influenze emotive che non reali ,e nel caso debba servire a fornire un quadro preciso non è poi così attendibile
"Seduti sulla riva del fiume"
"Se un giorno diranno di me che nel mio lavoro ho contribuito al benessere ed alla felicità del mio collega, allora sarò soddisfatto." George Westinghouse
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