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RE:Â Â Â Â Â Â Sicurezza impianti e costi
Cercavo una valutazione post-Fukushima, considerando il quasi raddoppio dei costi dell'immediato post-Chernobyl
Questa non la ho mai sentita. Fonte di tale informazione!?
è plausibile che avvenga qualcosa di simile, rendendo le valutazioni dell'anno scorso storia antica.
Non è affatto plausibile, dato che i nuovi reattori in costruzione e quelli che saranno costruiti in futuro, non hanno nulla da condividere in fatto di sicurezza, e non solo, con i vecchi reattori giapponesi coinvolti negli eventi dello tsunami. La moderna filiera nucleare ha sistemi di sicurezza assai più avanzati di reattori progettati negli anni '50 e costruiti negli anni '60 come quelli di Fukushima! Non so se te ne rendi conto.
Ma forse è ancora presto per poter fare questo tipo di valutazioni, tuttora le varie nazioni stanno decidendo su come muoversi e le misure sono difformi.
Le valutazioni sono già state fatte. Proseguono tutti con i programmi nucleari, ad esclusione della Germania (la quale ha solo anticipato il phase out al 2022 per sostituire l'elettronucleare con il carbone, gas e importazioni dall'estero), Italia e Israele continueranno a non avere centrali nucleari, Svizzera e Svezia hanno preso tempo; gli altri continuano tutti:
http://www.world-nuclear.org/info/reactors.html
http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html
Impressionante la totale inefficacia della IAEA nell' influire/coordinare queste valutazioni, (mi) pare un ente 'fantasma'.
Affermazione assai vaga. Tali valutazioni saranno presenti nei futuri Rapporti, ovviamente, ma è da escludersi un cambio di rotta. I dati del WNA sono aggiornati di continuo e non evidenziano nulla di nuovo. Il nucleare è e rimane la fonte di produzione elettrica più conveniente e stabile a causa dello scarso costo del combustibile (5 % - 6 %), della durata dell'impianto (oltre i 60 anni) e dell'enorme quantità di energia prodotta (> 90 % ore annue).
Sull'International Energy Outlook 2011, è il rapporto più recente (Settembre 2011) della E.I.A. (Energy Information Administration), nella stima al 2035, la quota di energia nucleare è stata incrementata dal 12,8 % del medesimo Rapporto del 2010 al 14 % del Rapporto del 2011; ciò avviene anche negli anni compresi tra il 2015 e il 2035.
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