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RE:Â Â Dati terna relativi al 2009
Io ho contestato la tua frase:
non c'e' alcun tipo di rilascio radioattivo intorno ad una centrale. Zero.
Non mi hai ancora dimostrato da dove prendi questa certezza.
dal fatto che le centrali nucleari siano gli impianti industriali piu' controllati e certificati al mondo, dove vengono rilevate radiazioni in dosi infinitesimali. All'interno di una centrale c'e' meno radioattivita' di quella naturale della zona in cui la centrale sorge, tanto per cominciare.
Riprendo dai tuoi link:
Man-made contribution to the average global individual radiation dose from all commercial nuclear power plants, nuclear explosions and Chernobyl accident, amounts now to about 0.4%....
Il contributo umano alla dose individuale media globale di radiazioni da tutte le centrali nucleari commerciali, esplosioni nucleari e l'incidente di Cernobyl, ammonta a circa lo 0,4% ...
Dove dice che è ZERO?
ti vorrei ricordare che siamo ancora sottoposti agli effetti delle esplosioni nucleari in atmosfera fatte dagli anni 50 fino alla meta' degli anni 60, e lo saremo ancora per millenni.  La radioattivita' naturale e' cresciuta di qualcosa, come anche sono andati in giro isotopi che altrimenti in natura non si troverebbero.  Ecco perche' non e' zero.
Quello che intendo dire io e' che il contributo di una centrale alla radioattivita' naturale esistente nella zona in cui e' stata costruita e' zero, a condizioni di normali operazioni.
Un rilievo per la correttezza della discussione:
io non cito rapporti di Greenpeace perchè troppo di parte; il libro di una scrittrice filonucleare che si intitola "Il nucleare salverà il mondo" mi sembra altrettanto di parte e non andrebbe citato.
Il confronto deve essere omogeneo.
beh, io i rapporti di Greenpeace li leggo, anche se sono di parte e sono scritti con gia' in mente il risultato finale, cosa che non depone molto a loro favore. Ma Greenpeace e' una grande realta' consolidata da anni di duro lavoro nel campo dell'ambientalismo, e quindi bisogna conoscerla e capire cosa dice, se si vuole trovare la maniera di interagire con loro.
Allo stesso modo leggere un libro scritto da una ambientalista ex antinuclearista e ora convinta pro-nucleare e' un esercizio interessante, e sto imparando moltissime cose sulla storia del nucleare, dalla Seconda Guerra Mondiale in avanti.  Davvero una ottima lettura, libro spesso ma facilmente leggibile perche' non tratta di scienza in maniera troppo tecnica, ma invece molto pratica.
Mi fa piacere leggere della tua convinzione che piccole dosi di radiazioni non fanno male, cosi' come i PM2.5 e le nanoparticelle, su questo siamo perfettamente d'accordo.  Vediamo di costruire qualcosa partendo da questa base comune, perche' troppo spesso vengono usati questi temi come scusa per non far realizzare alcun tipo di impianto industriale tipo termovalorizzatore in zona urbana, cioe' dove viene prodotta immondizia in grande quantita'...
Ciao, Luca
Luca Bertagnolio
Futuro Nucleare
http://futuronucleare.com
@futuronucleare
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