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RE:Â Â Dati terna relativi al 2009
Le centrali a metano, dopo il carbone, sono le più economiche.
Certo, il metano aumenterà , come del resto aumenta tutto, compreso l'uranio, ma le riserve attuali di metano pare che siano sufficienti per 50-80 anni (a seconda delle stime di consumo) e si stanno scoprendo nuovi giacimenti, per non parlare di sistemi di generazione naturale.
oh si', generazione naturale, ad esempio usando la tecnica del fracking, che permette di estrarre lo shale gas fratturando il terreno con getti di acqua ad alta pressione:
http://en.wikipedia.org/wiki/Shale_gas
Per non parlare della distruzione di immense quantita' di terreno bituminoso, rasando a zero intere foreste in Canada:
http://en.wikipedia.org/wiki/Athabasca_Tar_Sands
cosa di cui parla in maniera allarmistica Naomi Klein in questo video su TED (al minuto 14:00):
http://www.ted.com/talks/naomi_klein_add..._risk.html
Ah, il costo del carburante in un impianto nucleare incide circa del 5% sull'effettivo costo di generazione di energia, mentre nel caso di carbone, gas o petrolio tale percentuale sale ad anche piu' del 90%. Gli impianti nucleari sono estremamente sofisticati e sicuri, ergo costano molto, ergo il costo dell'uranio impatta molto marginalmente.  Gli impianti a combustibile fossile sono poco sofisticati e quindi poco costosi, e serve una grande quantita' di combustibile per generare energia. Ecco che l'incidenza del costo del combustibile fossile diventa preponderante.
Tieni presente che una centrale a metano moderna a ciclo combinato ha un rendimento termico del 57% (contro il 35% di una nucleare), per cui disperde nell'ambiente molto meno calore.
e del CO2 risultante che cosa ne e', di grazia?
Se consideriamo anche il possibile teleriscaldamento, il rendimento termico globale aumenta ulteriormente.
e perche' mai non potresti fare cogenerazione da una centrale nucleare? Pensa che si produce anche acqua da un reattore nucleare, acqua perfettamente pura e potabile.
Inoltre se una centrale venisse integrata con un generatore solare a concentrazione (come nella centrale siciliana di Priolo), si avrebbe una riduzione dei consumi e dell'inquinamento che potrebbe arrivare al 10%.
wow! Il 10% in meno! Che cifra astronomica!  
Il tutto senza nuovi insediamenti.
in realta' il futuro sta proprio nel rimuovere tutte queste maledette centrali a combustibili fossili, tremendi generatori di inquinamento e di CO2, e di sostituirle con piccoli reattori nucleari modulari.  Puliti, sicuri, piccoli, manutenzione nulla.
Comunque grazie del tuo contributo Renato, almeno con il tuo messaggio si e' capito chi e' il vero nemico giurato del nucleare, e cioe' chi produce oil and gas.
Un saluto, Luca Bertagnolio
P.S. Vedo che hai scritto un messaggio sul fracking mentre io scrivevo il mio, Renato, te ne do volentieri atto.
Luca Bertagnolio
Futuro Nucleare
http://futuronucleare.com
@futuronucleare
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