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[OT] Attualità e Cultura
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magnesium
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[OT] Attualità e Cultura

Si apre questa discussione con l' intenzione di creare un luogo all' interno del quale gli utenti possono discutere di tutti quegli argomenti legati al mondo dell' "attualità e cultura" e quindi NON strettamente attinenti con le tematiche principali del forum e che quindi altrimenti non avrebbero un luogo adatto per essere affrontati.

[OT = Off topic = Fuori tema]

26-09-2011 20:46
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mi.greco
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RE: [OT] Attualità e Cultura

RE: Vita, morte e miracoli dell'Energia Nucleare
Mi auguro che l' Editore, I Moderatori e tutti i Membri di Nuclear Meeting vogliano unirsi al mio augurio rivolto alla professoressa Emilia Chiancone nuovo Presidente dell' Accademia dei XL eletta al posto del compianto Tommaso Scarascia Mugnozza recentemente scomparso.
Ne riporto la biografia essenziale:


Prof. Emilia Chiancone
Department of Biochemical Sciences
University of Rome "La Sapienza" P.le Aldo Moro, 5
00185 Rome

in 2002: present: Director, National Research Council Institute of Molecular Biology and Pathology, University 'La Sapienza' Rome, Italy
in 1989: present: Full Professor of Molecular Biology, Faculty of Medicine, University 'La Sapienza' Rome, Italy
in 1981-2001: Director, National Research Council Center of Molecular Biology, University 'La Sapienza' Rome, Italy
in 1962-1989: Research fellow of the National Research Council Center of Molecular Biology, University 'La Sapienza' Rome, Italy
in 1967: "Libera Docenza" in Biological Chemistry

in 1961: Degree in Biology (with honors), University of Milan, Italy



Memberships and honours


Società di Biofisica e Biologia Molecolare (President of the Society from 1989 to 1992) Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL since 1998
EMBO member since 1980,
ASBMB member since 2002


Areas of research


Studies on heme proteins with special emphasis on the relationship between state of aggregation and functional properties.
Characterization of protein-protein interactions and reversible association-dissociation equilibria by physico-chemical techniques.
Structure-function relationships in mammalian and bacterial ferritins
Structure-function relationships of Ca2+-binding proteins
Development of a chromatographic technique (subunit-exchange-chromatography) involving exchange of protein subunits between a liquid and a solid phase.
Studies of protein-ion interactions (e.g.; Cl-, Na+ and Ca2+).


List of recent publications

M. Mella, G. Colotti, C. Zamparelli, D. Verzili, A. Ilari, and E.Chiancone - Information transfer in the penta-EF-hand protein sorcin does not operate via the canonical structural/functional pairing. A study with site-specific mutants. - J Biol Chem. 278, 24921-24928 (2003).
P. Ceci, A. Ilari, E. Falvo, and E. Chiancone - The Dps protein of Agrobacterium tumefaciens does not bind to DNA but protects it toward oxidative cleavage: X-ray crystal structure, iron binding, and hydroxyl-radical scavenging properties. - J Biol Chem. 278, 20319-20326 (2003)
G. Zhao, P. Ceci, A. Ilari, L. Giangiacomo, T.M. Laue, E. Chiancone, and N.D. Chasteen. - Iron and hydrogen peroxide detoxification properties of DNA-binding protein from starved cells. A ferritin-like DNA-binding protein of Escherichia coli. J Biol Chem. 277, 27689-27696 (2002).
A. Boffi, P. Sarti, G. Amiconi, and E. Chiancone - The interplay between heme iron and protein sulfhydryls in the reaction of dimeric Scapharca inaequivalvis hemoglobin wit nitric oxide, Biophys. Chem., 98, 209-216 (2002).
A. Ilari, K.A. Johnson, V. Nastopoulos, D. Verzili, C. Zamparelli, G. Colotti, D. Tsernoglou and E. Chiancone - The crystal structure of the sorcin calcium domain provides a model of Ca2+-dependent processes in the full-length protein - J. Mol. Biol., 317, 447-458 (2002).
P. Ceci, L. Giangiacomo, A. Boffi, and E. Chiancone – The mutation K30D disrupts the only salt bridge at the subunit interface of the homodimeric hemoglobin from Scapharca inaequivalvis and changes the mechanism of cooperativity - J. Biol. Chem., 277, 6929-6933 (2002).
171) G. Mignogna, R. Chiaraluce, V. Consalvi, S. Cavallo, S. Stefanini, E. Chiancone -Ferritin from the spleen of the Antarctic teleost Trematomus bernacchii is an M-type homopolymer. Eur. J. Biochem. 269, 1600-1606 (2002).
A. Fago, L. Giangiacomo, R. D’Avino, V. Carratore, M. Romano, A. Boffi, and E. Chiancone - Hagfish hemoglobins. Structure, function and oxygen-linked association - J. Biol. Chem, 276, 27415-27423 (2001).
A. Nastopoulos, A. Ilari, G. Colotti, C. Zamparelli, D. Verzili, E. Chiancone, and D. Tsernoglou - Two different crystal forms of sorcin, a penta-EF hand Ca2+-binding protein -Acta Cryst. D57, 862-864 (2001).
L. Giangiacomo, R. D’Avino, G. di Prisco, and E. Chiancone - Hemoglobin of the Antarctic fishes Trematomus bernacchii and Trematomus newnesii: structural basis for the increased stability of the liganded tetramer relative to human hemoglobin - Biochemistry, 40, 3062-3068 (2001).
M. Gattoni, M.C. Piro, A. Boffi, W.S. Brinigar, C. Fronticelli, and E. Chiancone - The heme-globin and dimerization equilibria of recombinant human hemoglobins carrying site-specific b chain mutations – Arch. Biochem. Biophys. 386, 172-178 (2001).
R. Chiaraluce, V. Consalvi, S. Cavallo, A. Ilari, S. Stefanini, and E. Chiancone - The unusual dodecameric ferritin from Listeria innocua dissociates below pH 2.0 - Eur. J. Biochem. 267, 5733-5741 (2000).
X. Yang, E. Chiancone, S. Stefanini, A. Ilari, and N.D. Chasteen - Iron oxidation and hydrolysis reactions of a novel ferritin from Listeria innocua - Biochem. J. 349, 783-786 (2000).
E. Chiancone and A. Boffi - Structural and thermodynamic aspects of cooperativity in the homodimeric hemoglobin from Scapharca inaequivalvis - Biophys. Chem. 86, 173-178 (2000).
D. Verzili, C. Zamparelli, B. Mattei, A.A. Noegel, E. Chiancone - The sorcin-annexin VII calcium-dependent interaction requires the sorcin N-terminal domain – FEBS Lett., 471, 197-200 (2000).
A. Boffi, L. Guarrera, L. Giangiacomo, C. Spagnuolo and E. Chiancone - Proximal and distal effects on the coordination chemistry of ferric Scapharca homodimeric hemoglobin as revealed by heme pocket mutants - Biochemistry, 39, 33500-3504 (2000).
A. Ilari, S. Stefanini, E. Chiancone and D. Tsernoglou - The dodecameric ferritin from Listeria innocua contains a novel intersubunt iron-binding site - Nature Struct. Biology, 7, 38-43 (2000).
C. Zamparelli, A. Ilari, D. Verzili, L. Giangiacomo, G. Colotti, S. Pascarella and E. Chiancone - Structure-function relationships in sorcin, a member of the penta EF-hand family. Interaction with the ryanodine receptor and an Escherichia coli model system - Biochemistry, 39, 658-666 (2000).
T.K. Das, A. Boffi, E. Chiancone and D.L. Rousseau - Hydroxide rather than histidine is coordinated to the heme in five-coordinate ferric Scapharca inaequivalvis hemoglobin - J. Biol. Chem., 274, 2916-2919 (1999).
L. Guarrera, G. Colotti, E. Chiancone and A. Boffi - Ligand-linked changes at the subunit interfaces in Scapharca hemoglobins probed through the sulfhydryl infrared absorption - Biochemistry, 38, 10079-10083 (1999).

Ad Maiora
Michele Greco

28-09-2011 15:26
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Messaggio: #3
RE: [OT] Attualità e Cultura

Attualità e Cultura
L'attualità non si è mai occupata di cultura, se non per "distrarre" o, per evadere dalla negatività della routine quotidiana che vive di scandali, di volgarità, di decadimento etico e morale, di comune ed associata delinquenza, di arrivismi e di continui illeciti sociali e politici. Ma pur distante dai fermenti culturali, siano essi umanistici, quindi di rappresentazione, siano scientifici, quindi di ricerca e di studio, la Attualità determina con i propri interessi (che ho elencati in negativo, in parte) l'attuale cultura del nostro paese. L'attualità riflette, pertanto, lo stile di vita e la cultura radicata, promossa ed incoraggiata nel paese.
Trovo pertante improbabile un equilibrio tra cultura e attualità che rifletta un sano convivio, alternando l'espressione dello spirito alla sana necessità materiale in oggettive situazioni di buone e nobili capacità umane.
Oggi tutto è più equivoco e complesso e la cultura ci appare sempre più ignorata da chi la dovrebbe promuovere e proteggere e dai divulgatori di notizie e di attualità.
Il mondo dell'arte a fatica riapre i battenti in un mercato confuso privo di domande, in una atmosfera distratta dai crolli finanziari e dalle lotte politiche, dalla paura, infine d'una totale chiusura ad una ripresa futura, ad un avvenire che non ci appartiene più e diventa sempre più tetro ed invisibile.
Di quale cultura vogliamo parlare?

Michele Greco

29-09-2011 19:54
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Messaggio: #4
RE: [OT] Attualità e Cultura

Elisa Montessori e Riccardo Monachesi
Volendo superare la negatività di quanto esposto nel precedente capitolo, e ciò per senso di cultura istintiva e di volontà d'opposizione a quella che oggi ci distingue, potremmo far "finta di niente" e continuare sulla linea della nostra individuale correttezza, segnalando ed incoraggiando eventi che meritano attenzione.
Con questo spirito segnalo alcuni eventi di cultura visiva promossi per la nuova stagione artistica.
Roma: Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti Decorative
Il Costume e la Moda dei secoli xix e xx. Dal 4 ott. al 6 nov.a.c.
Elisa Montessori e Riccardo Monachesi espongono 20 ceramiche.
Le opere, acquistate dalla Galleria d'Arte Moderna di Roma, oggi fanno parte della collezione del famoso Museo Boncompagni che le espone in occasione della Settima Giornata del Contemporaneo promossa dall'Amaci.
Elisa Montessori è nata a Genova nel 1931, vive e lavora a Roma.
Il suo lavoro è quanto di più sentito si possa esprimere e rappresentare della gioia di vivere; l'insieme istintivo dei colori che con-fondono il segno, si manifestano immediati e senza ripensamenti. L'amicizia con Afro Basardella ha portato Elisa a "distribuire" il suo gesto compositivo al di là della identità formale, in uno spazio virtuale come fosse onirico ed evanescente. Ma il suo è un chiaro riferimento antropologico che rimanda alle implicazioni emozionionali dell'essere che lo governano e che restituisce "al sogno stesso" una identità reale, come il decantare della freschezza dei fiori o il delicato scorrere dell'acqua e della vita.
L'opera di Montessori s'integra, infine, nel modellato di Monachesi che ne viene in-formato in una possibile lettura istintiva.
Monachesi che è nato a Roma nel 1954, dove vive, è uno scultore di razza che modella la materia lasciando ad essa possibili ricomposizioni e "restauri" a vantaggio del "lettore" che così può ricostruire in essa le proprie identità e le conseguenti metafore della propria vita.
E' un artista dotto che provoca nel suo lavoro quella stupenda contraddizione che spesso l'istinto genera col sapere, delineando così una sorta di semplicità primitiva nell'infinitezza del proprio plasmato.
Monachesi da anni ha ormai "sposato" la creatività della Montessori e da anni ha proseguito con lei un cammino di grande evoluzione artistica e di maturità di linguaggio.

Michele Greco

30-09-2011 15:25
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Cher
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Messaggio: #5
RE: [OT] Attualità e Cultura

http://www.ilgiornale.it/cultura/la_dest...comments=1


La destra troppo avanti emarginata e scippata
di Marcello Veneziani


Giorgio Pisanò, Gianna Preda, Angelo Manna... li citavo giorni fa a proposito della scomparsa di Enzo Erra. Sarebbe tutta da scrivere, ma è un’impresa difficile, la Spoon River dei precursori dimenticati, spesso maledetti o emarginati in vita, che hanno avuto postuma ragione ma per interposta persona. Citavo Pisanò non in veste di politico missino ma di giornalista - rilanciò il Candido alla morte di Guareschi - anzi di inviato postumo nei luoghi dolorosi della guerra civile. Pisanò fu tra i primi a compiere l’arduo e meticoloso lavoro di tirare fuori dall’oblio e dalla damnatio memoriae storie e tragedie dell’ultima guerra.

Fu un lavoro aspro che rimase in un circuito nostalgico. Poi, dopo tanti anni, arrivò da sinistra Giampaolo Pansa e riportò alla luce le storie dei vinti, con grande e meritato successo editoriale. Citavo poi Gianna Preda, firma di punta del Borghese negli anni sessanta, mordace e aggressiva nel suo giornalismo d’assalto.

Era lei la Camilla Cederna della destra, anzi la Fallaci degli anni sessanta quando l’Oriana era ancora di sinistra. Poi arrivò la Fallaci dopo l’11 settembre e si sentì nuovamente il linguaggio del vecchio Borghese, inclusa l’esortazione a ritrovare la rabbia e l’orgoglio di un occidente vile, arreso al nemico; ma con ben altra accoglienza. Si legga di Gianna Preda (Predassi era il suo vero cognome) la vivace autobiografia, Fiori per Io, o si ritrovino le sue interviste che mettevano in crisi i governi o i suoi dialoghi con i lettori.

Citavo poi Angelo Manna, giornalista del Mattino e deputato missino, che fu il primo a raccontare negli scritti e nelle tv private napoletane l’altra faccia del Risorgimento e il sud violentato e tradito. Se Carlo Alianello (o Silvio Vitale) scriveva l’epopea del sud preunitario, Manna trasmetteva a livello popolare l’orgoglio meridionalista contro la Malaunità. Poi, molti anni dopo, arrivò da sinistra Pino Aprile con il suo efficace Terroni e conquistò il successo editoriale e l'attenzione dei media negata al “reazionario” Manna. Penso a Nino Tripodi, intellettuale e politico missino, direttore del Secolo d’Italia, che ricostruì il percorso dei voltagabbana dal fascismo all’antifascismo, ma solo di recente (penso ad esempio al lodevole I redenti di Mirella Serri) sono stati portati alla luce quegli «intellettuali sotto due bandiere».

E a proposito di fascismo, penso al meticoloso lavoro storico-giornalistico di Giorgio Pini e Duilio Susmel su Mussolini, usato poi da Renzo De Felice. O Roberto Mieville che descrisse in Criminal fascist camp quel che solo oggi si riscopre grazie ad Arrigo Petacco col suo Quelli che dissero No: gli italiani che dopo l’8 settembre preferirono il campo di concentramento alla resa.
Citavo pure Alfredo Cattabiani (e con lui Mario Marcolla), che prima con le edizioni dell’Albero, poi con Borla, infine soprattutto con Rusconi, scoprì e tradusse interi filoni di pensiero ed autori che poi sarebbero diventati alimento di base per l’Adelphi di Calasso: Guénon, Florenskij e Zolla, Cristina Campo e Simone Weil, Ceronetti e Quinzio, Severino e Jünger, Alce Nero e Comaraswamy, oltre a Eliade, Tolkien e altri autori. Adelphi sterilizzò del catalogo Rusconi il filone cattolico-tradizionale, quello ispirato da Del Noce risalendo fino a de Maistre, e riprese l’altro filone tradizionale spiritualista, mai riconoscendo il ruolo dei precursori.

La Rusconi destò invece la preoccupata attenzione di Pasolini che agli inizi degli anni settanta denunciò la nascita editoriale di una destra colta e raffinata. E Walter Pedullà auspicava un cordone sanitario per isolare quella cultura; non i picchiatori, ma gli scrittori e i libri della destra. La stessa cosa accadde con le edizioni Volpe e con Claudio Quarantotto che pubblicò per le edizioni del Borghese opere e scritti di Jünger e Cioran, Spengler e Mishima, poi sdoganati altrove con successo.

Vi dicevo di Enzo Erra paragonato a Giorgio Bocca. Proseguendo nella vite parallele penso a Mario Tedeschi, uscito come Eugenio Scalfari da Roma fascista, e poi direttore come lui di un settimanale di successo, Il Borghese, che col suo fondatore Leo Longanesi fu una splendida rivista di élite, ma con Tedeschi superò le centomila copie e negli anni sessanta vendeva più del suo dirimpettaio di sinistra, L’Espresso di Scalfari. Poi Tedeschi, dopo la parentesi parlamentare missina, finì ai margini del giornalismo; mentre Scalfari, dopo la parentesi parlamentare socialista, fu venerato fondatore de La Repubblica.

O Giano Accame, lucido giornalista e intellettuale, vissuto ai margini del giornalismo e della cultura. E Fausto Gianfranceschi, scrittore e giornalista di valore. O Piero Buscaroli, fior di giornalista storico e musicologo, per anni costretto allo pseudonimo sul nostro Giornale che, grazie a Montanelli, lo ospitava negli anni di piombo però sotto falso nome (Piero Santerno).

O talenti precocemente stroncati dal destino, come Rodolfo Quadrelli o Adriano Romualdi. Vorrei ricordare il frizzante Adriano Bolzoni, autore prolifico di sceneggiature e di reportage storico-giornalistici, dimenticato come Luciano Cirri, salace critico televisivo prima di Sergio Saviane e di Aldo Grasso. Cirri fondò con Castellacci e Pingitore il cabaret “di destra”, Il Giardino dei supplizi e il Bragaglino, divenuto poi Bagaglino, nato da una costola del Borghese e de Lo Specchio di Giorgio Nelson Page.

E Giancarlo Fusco o Nino Longobardi, personaggi estrosi e briosi osservatori dei costumi, ma irregolari e dalla parte sbagliata.
O grandi firme del giornalismo politico come il socialfascista Alberto Giovannini, che diresse Il Roma e Il Giornale d’Italia, o i conservatori liberali Enrico Mattei de Il Tempo e Panfilo Gentile su Lo Specchio, critico della partitocrazia e delle democrazie mafiose. Appestati in vita, dimenticati in morte. O la heroic fantasy, fiorita a destra (uno su tutti, Gianfranco de Turris) e poi scoperta con successo altrove. Non mi addentro a citare gli studiosi, gli autori non conformisti, limitando questa Spoon River al giornalismo e all’editoria: ma non erano scarsi né in numero né in qualità.

Il filo comune che lega tutti loro, oltre l’appartenenza a quel variegato arcipelago destrorso, è l’oblio già in vita (pochi di loro sono viventi). Taluni percorsero vite parallele o furono precursori in ombra di altri venuti da sinistra e baciati dal successo. Tanti ci saranno sfuggiti e ci dispiace. A tutti loro portiamo il modesto fiore del ricordo.



Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



Cher03@hotmail.it
01-10-2011 11:34
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Messaggio: #6
RE: [OT] Attualità e Cultura

Marcello Veneziani ha ripercorso parte della mia vita culturale giovanile e gliene sono grato.
Certi nomi, anche se appartenenti ad un movimento politico del quale non facevo parte, meritano essere ricordati perchè hanno, silenziosamente, scritto una delle più belle pagine della nostra cultura contemporanea, a parte le lotte politiche e sociali.
Leggendo l'articolo di Veneziani ho avuto il timore che avesse dimenticato il personaggio, per me più colto e significativo di quel momento, Luciano Cirri del quale vanto una amicizia, durata poco, per la sua giovane scomparsa. Ma lui, puntuale lo ha ricordato.
Fu direttore del Borghese e la sua penna era ineguagliabile, sia quando scriveva sul famoso settimanale, sia quando scriveva commedie e critiche teatrali.
Al Giardino dei Supplizi, teatro cabaret a metà strada tra piazza Navona ed il Panteon, negli anni settanta io davo una mia commedia teatrale come autore e regista "La voce di Gaspare" in contemporanea con una di Cirri "La violenza la và, la và.." con Mazzamauro e Lionello. L'alto senso di democrazia e l'amore di Luciano Cirri per la cultura mi permisero questo ingresso "clandestino" a quello ch'era considerato territorio esclusivo della destra di quei tempi.
Veneziani ha citato soprattutto Gianna Preda, grande giornalista che era un peso sullo stomaco di molti politici di quel tempo, dimenticando però che la sua grande, unica e divertente caratteristica era rappresentata dal suo travestimento. Gianna Preda si presentava per intervistare sotto false vesti truccandosi fino all'inverosimile.
Per ultimo anch'io voglio ricordare Alberto Giovannini perchè il mio primo articolo giornalistico lo scrissi grazie a lui sul Roma di Napoli nel 1967 sotto la sua direzione, pur essendo in quel tempo un semplice correttore di bozze con "la matita copiativa e le strisce di carta umida" per poter continuare a studiare.
E' trascorsa una vita, sono passati tanti anni di buon e grande giornalismo e di cultura e satira teatrale mai eguagliate.

Michele Greco

01-10-2011 15:18
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Messaggio: #7
RE: [OT] Attualità e Cultura

Isabella Nurigiani a "Milluminalistinto"
A Roma, in via Angelo Brunetti,56 espone alla "Milluminalistinto" dall'8 c.m. fino al 25 la scultrice di origine bulgara Isabella Nurigiani.
Personalmente l'ho conosciuta per i suoi lavori "ritmici e musicali" per lo più ispirati alle "geometrie" della matematica con i suoi angoli e piani, con le forze tangenziali delle tante coincidenze materiche della forma che, liberandosi dalla "rigidità d'un calcolo" esaltavano i ritmi della musica e i suoi tempi in chiave. Gli spazi del "movimento" scultoreo apparivano in un contesto allusivo i ritmi del'"un, due,tre" adoperati nelle coreografie d'un balletto immaginario. I materiali, ferro, pietra, marmo, ceramica erano tutti ben educati e con-formi all'emozione nell'impiego alle opere ispiratrici. In altre parole era un'artista che mi aveva più che convinto.
Oggi la ritrovo maturata (nell'arte si matura giorno dopo giorno),
la sorprendo compositrice di nuove eleganze "sottratte" ad uno spazio immaginario e fantastico che ci circonda come una vita parallela, a mio avviso sicuramente reale. Nella mostra di via Brunetti è di scena il Marmo, il copione è coerente all'inconfutabile e riconoscibile stile dell'autrice anche se più incisivo, più leggibile e sentito. Non sono molto daccordo con il testo retorico e scolastico di Dario Evola che tra l'altro scrive:

    Un giorno finalmente le sculture abbandonarono il piedistallo e se ne andarono libere fra la gente. Libere anche di non andare da nessuna parte. Così le sculture di Isabella Nurgiani sono forme pensieri, pensieri di forma. Forme poetiche progettate che hanno preso una strada, una piega.
Un progetto deve scendere dal piedistallo per poter vivere. Un progetto, come una forma artistica, è un rapporto a due: pieno e vuoto. Il pieno non è mai fermo, è in divenire, il vuoto non è assenza ma spazio dell’energia, pieno del movimento.


Ritengo che il successo di Isabella Nurigiani è nel semplice fatto che lei stessa è scesa da quel presunto piedistallo che spesso "eleva" a superiore la comune moltalità dell'attore (attore come autore) che svilisce la sacralità del proprio operato con l'anteporre sè stesso all'opera stessa. Che poi l'opera vada e vaga nel mondo pagano, colto od incolto che sia, nulla si aggiunge alla serietà ed al valore del "fare", quando questi è genuino e credibile.
Infine, il pieno ed il vuoto, sono concetti contestabili se non addirittura identici e soggettivi.Troppo spesso nell'arte contemporanea certi "pieni" non sono altro che contenitori di vuoto e nullità.

Michele Greco

02-10-2011 18:14
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RE: [OT] Attualità e Cultura

Da Affaritaliani.it

Allison Owens strangolata o investita da un'auto pirata
Era uscita dalla sua casa di Arezzo domenica per fare jogging, ma di lei si erano perdute le tracce. Il corpo della 23enne americana trovato nei boschi.


Vorrei proprio sapere chi compone questi titoli!

Bisogna stare attenti all'eventualità d'un investimento perchè questi potrebbe essere confuso con uno strangolamento e....viceversa.

Michele Greco

05-10-2011 13:25
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RE: [OT] Attualità e Cultura

Il golpe inglese


Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e fornisce nuove chiavi di lettura di accadimenti indecifrabili come il delitto Matteotti (1924) la morte di Mattei (1962) e di Moro (1978).

Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti.

Dai DOCUMENTI DESECRETATI, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di Kew Gardens, emerge con chiarezza che non è Washington a ordire piani eversivi per l'Italia, ma soprattutto Londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di Mattei, Gronchi, Moro e Fanfani.

Per gli inglesi anche i comunisti sono un'ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di GIORNALISTI, INTELLETTUALI E POLITICI per orientare l'opinione pubblica e il voto degli italiani.

Un apposito dipartimento del Foreign Office lavora a questo obiettivo. Finché si arriva al 1976, l'anno che apre al Pci le porte del governo. A Londra progettano un GOLPE. Ma l'ipotesi viene alla fine scartata a favore di un'altra "azione sovversiva". Si scatena così un'ondata terroristica che culmina nell'assassinio di Aldo Moro.

Sommario del libro

> Questo libro
> E Churchill ordinò: «Insabbiare il delitto Matteotti»
> Un posto al sole in cambio del petrolio iracheno
> L'obiettivo degli inglesi: controllare l'Italia
> «Senza il petrolio la Gran Bretagna morirebbe»
> Il capitolo più misterioso della Resistenza
> Le mire degli inglesi e l'Internazionale fascista
> Il potere di Mattei e l'ira di Churchill
> The italians. Gli inglesi ci comprano
> Passare all'azione. Borghese, Sogno... e le Br
> Il golpe bianco
> 1976. Diario segreto di un anno vissuto pericolosamente
> L'ultimo atto della guerra segreta
> Fonti archivistiche
> Indice dei nomi

Dettagli:

Autore: Mario Josè Cereghino, Giovanni Fasanella
Editore: Chiarelettere
Pagine: 354 pagine
ISBN: 978-88-6190-131-5
-------------------
http://www.youtube.com/watch?v=RvsyHftYx...embedded#!


Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
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Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.



Cher03@hotmail.it

Messaggio modificato il: 06-10-2011 alle 21:42 da Cher.

06-10-2011 21:10
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RE: [OT] Attualità e Cultura

Riscriviamo la storia

E' arrivato il momento che qualcuno, considerando l'avvilimento, o meglio l'annullamento, della nostra identità d'Italiani, riscriva la storia del nostro paese e dell'intera Europa alla quale siamo legati, ed "assunti" dalla stessa, nel servilismo coatto di "portaborse".
Facciamo parte della stessa "famiglia" ma mangiamo in un tavolo distinto, destinato ai "collaboratori domestici".
Sarebbe ora che la stessa storia risulti autentica dalla verità dalle "Storie d'Italia" che potrebbero essere ben documentate, con  pazienza, facilmente.
Quanto riporta Cher per alcuni non è una novità, per altri è dubbioso, per molti, direi per troppi, è fantasia e per tutti è tabù.
Proverei a verificare, con i tempi trascorsi e con quelli presenti, il comportamento cinico ed interessato di molti paesi della "Unione" europea che ancora oggi è discriminante e vergognoso.
A proposito, anche se posto come capitolo a se ed autonomo, l'Università di Salerno con la Facoltà di Antropologia e la presidenza del prof. Domenico Scafoglio, ha promosso, presso il Maschio Angioino di Napoli, quanto segue:
Convegno Internazionale

LA DIS-UNITA’ D’ ITALIA E DELLE ALTRE NAZIONI:
SPINTE DISGREGATRICI E NUOVI MITI DI  RIFONDAZIONE IDENTITARIA

(9-11 dicembre 2011)

Collaborando perchè questa iniziativa abbia il successo meritato, propongo una "corrispondenza" con i membri interessati dell'intero Forum al fine di rendere unanime il consenso ad una pubblicazione di largo respiro che possa dare una idea chiara ed inequivocabile delle nostre identità e della presunta unione dei paesi "concorrenti" al tema.


Michele Greco

07-10-2011 14:21
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