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I sussidi pubblici alle fonti fossili, tra mito e realtà
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sexyteo
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I sussidi pubblici alle fonti fossili, tra mito e realtà

Ritorno a parlare nuovamente della bufala sui presunti finanziamenti alle fonti fossili in Italia. Ne avevo già parlato qui:
http://www.nuclearmeeting.com/forum/show...hp?tid=425

Prima di tutto, è bene sempre precisare che i Paesi industrializzati non incentivano le fonti fossili, come illustrato sinteticamente nel Value of fossil-fuel subsidies by fuel in the top 25 countries (IEA 2019):
https://www.iea.org/data-and-statistics/...tries-2019
https://www.iea.org/topics/energy-subsidies
Per esempio, l’Iran rimane il più grande fornitore di questi sussidi, sebbene il valore del supporto implicito ai consumatori domestici sia diminuito di oltre 50 miliardi di dollari nel 2020, a causa dei bassi prezzi del greggio e delle deboli condizioni economiche.
Qui c’è la tabella excel con tutti gli importi dei sussidi dei Paesi:
https://iea.blob.core.windows.net/assets...-2019.xlsx

Fatta questa premessa, davvero l’Italia incentiverebbe le fonti fossili con decine e decine di miliardi ogni anno, come blaterano le associazioni ambientaliste, lo stesso ministro Cingolani e politicanti di varia natura?
https://www.repubblica.it/green-and-blue...301757933/
fosse vero, incentiverebbe le fonti fossili più della Cina con i suoi 30 miliardi di dollari, dato che secondo  Legambiente, nel 2020, gli incentivi sarebbero levitati fino a 35,7 miliardi (ma poi che vuol dire “fino a”!?), oppure come l’Egitto (16 miliardi di dollari) se si assumesse per vera la stima di 15 miliardi del MiTE (Ministero della Transizione Ecologica), cioè Cingolani.
Dal minuto 35:20 la senatrice e presidente della commissione ambiente Vilma Moronese (prima 5stelle e ora gruppo misto) farnetica di 19,5 miliardi di sussidi ambientalmente dannosi precisando che si tratta di fonti fossili (male che Luca Romano non l'abbia corretta).
https://www.youtube.com/watch?v=90ZIyXO3iII
Da notarsi le cifre sparate a caso dai vari “commedianti” (associazioni ambientaliste, politici, ecc…), i quali espongono, ognuno, le loro confusissime opinioni.

Eppure, l’Italia non compare nella lista dei Paesi che incentivano le fonti fossili.
Quindi, come è possibile?

Per rispondere correttamente, è necessario leggere molto attentamente il CATALOGO DEI SUSSIDI AMBIENTALMENTE DANNOSI E DEI SUSSIDI AMBIENTALMENTE FAVOREVOLI 2018 (Dicembre 2019) del Ministero dell’Ambiente:
https://www.mite.gov.it/pagina/catalogo-...favorevoli
qui il pdf:
https://www.mite.gov.it/sites/default/fi...2019_1.pdf

Se ci si fermasse a leggere la tabella 3.15 – Tavola di confronto anni 2017 e 2018 (pag. 416) si evincerebbe che il settore energia è stato sussidiato per 24,9 miliardi di euro (dei quali 11,9 indiretti e quasi 13 diretti) mentre il settore trasporti per 1,7 miliardi (quasi totalmente indiretti) e l’agricoltura e la pesca per 6,6 miliardi (6,3 diretti).

Soffermandosi sul settore energia, quello più oneroso, si scopre che la composizione di questi fantomatici “incentivi” non è affatto trascurabile.

Per quanto riguarda i sussidi indiretti (11,9 miliardi di euro), ben 5,2 miliardi sono attribuiti al differente trattamento fiscale fra benzina e gasolio (tab. 3.2.2.24 – pag. 240) e nella nota si spiega che “… sotto il profilo ambientale, quindi, il gasolio non merita un trattamento fiscale preferenziale. L’aliquota di accisa del gasolio dovrebbe essere innalzata al livello della benzina”.
Altri 1,8 miliardi, tra i sussidi indiretti, sono riferiti all’esenzione dall’accisa sui prodotti energetici impiegati come carburanti per la navigazione aerea diversa dall’aviazione privata e per i voli didattici (tab. 3.2.2.4 – pag. 214); nella motivazione si afferma che “l’esenzione ha l’effetto di contenere i costi dei voli passeggeri e del trasporto merci per via aerea. Sotto il profilo ambientale, l’assenza di accisa sui prodotti energetici impiegati come carburanti per la navigazione aerea incentiva l’utilizzo dei carburanti di origine petrolifera (carboturbo o kerosene)”.
La terza voce è il rimborso del maggior onere derivante dall'aumento dell'accisa sul gasolio impiegato come carburante per l'autotrasporto merci ed altre categorie di trasporto passeggeri (tab. 3.2.2.19 – pag. 230) e ammonta a quasi 1,6 miliardi. Si specifica che “L’attuale livello di rimborso degli aumenti dell’accisa sul gasolio, equivale a uno sconto del 34,7% sull’accisa normale, permettendo una riduzione del 17,2% sul prezzo finale al consumo del gasolio usato dall’autotrasporto.


Poi vi sono altre voci minori, tra le quali (in ordine di importo):

Impiego dei prodotti energetici nei lavori agricoli e assimilati (tab. 3.2.2.21 – pag. 234), con importo pari a 913 milioni. L’agevolazione prevista per gasolio e benzina incoraggia l’utilizzo del gasolio e della benzina nei lavori agricoli e assimilati, a discapito di carburanti alternativi meno impattanti e prodotti localmente (biogas, oli vegetali e altri).
Esenzione dall’accisa sull’energia elettrica impiegata nelle abitazioni di residenza con potenza fino a 3 kW fino a 150 kWh di consumo mensile (tab. 3.2.2.2 – pag. 212) con importo di 587 milioni. La nota spiega che “L’impatto ambientale di questa misura può risultare dannosa per la percentuale di elettricità prodotta attraverso le fonti fossili. Ciononostante, questa particolare misura fu introdotta per ragioni sociali al fine di sostenere i piccoli consumatori finali e incoraggiare i consumatori vicino soglia a risparmiare energia attraverso la regolazione dei loro consumi. Questa misura, inoltre, potrebbe spiegare dal punto di vista qualitativo la performance italiana in termini di consumi elettrici pro-capite rispetto agli altri Paesi UE.
Agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (tab. 3.2.2.29 – pag. 247), importo di 580 milioni. Motivazione: “Questo sistema di agevolazioni incoraggia le imprese ad alto consumo energetico a consumare più elettricità del necessario. Questo provoca un effetto distributivo molto rilevante sulle altre categorie industriali che consumano energia e potrebbe indurre a sprechi nel consumo attraverso un segnale di prezzo distorto”.
Esenzione dall’accisa sui prodotti energetici impiegati come carburanti per la navigazione marittima (tab. 3.2.2.5 – pag. 215), importo pari a 461 milioni. Motivazione: “L’esenzione dall’accisa sui prodotti energetici impiegati come carburanti per la navigazione marittime nelle acque interne incentiva l’utilizzo di carburanti di origine fossile”. Inoltre, è bene precisare che l’esenzione è impiegata ai carburanti per la navigazione nelle acque marine comunitarie, (compresa la pesca), con esclusione delle imbarcazioni private da diporto e per la navigazione nelle acque interne, limitatamente al trasporto delle merci e per il dragaggio di vie navigabili e porti”.
Produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica con impianti obbligati alla denuncia prevista dalle disposizioni che disciplinano l'imposta di consumo sull’energia elettrica (tab. 3.2.2.23 – pag. 238), importo di 455 milioni. Motivazione: “l’applicazione di accise ridotte alla produzione di energia elettrica favorisce un livello di domanda di combustibili fossili maggiore, anche in presenza di un crescente contributo alla produzione da parte delle fonti rinnovabili. Dal punto di vista ambientale, l’elettricità prodotta con combustibili fossili presenta impatti ambientali e sanitari significativi rispetto all’uso di fonti rinnovabili”.

Nella Tavola riassuntiva dei sussidi nel settore Energia (tab. 3.5 - pag. 207) c’è una sintesi di quanto detto.

Per quanto riguarda i 13 miliardi di sussidi diretti, 5,7 miliardi sono destinati all’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (tab. 3.2.3.6 - pag. 268) quali impianti idroelettrici, geotermoelettrici, eolici, alimentati da gas di discarica, ecc...; ulteriori 5,9 miliardi sono per il conto energia (tab. 3.2.3.7 – pag. 271) il quale “risponde alla necessità di promuovere il consumo di energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili”.

Per quanto riguarda l’IVA agevolata, si ha, per esempio:
• l’energia elettrica per uso domestico: 1,9 miliardi (tab. 3.5.4.2 - pag. 396)
• l’energia elettrica e gas per uso di imprese estrattive, agricole e manifatturiere: 1,3 miliardi (tab. 3.5.4.3 - pag. 398)
• prodotti petroliferi per uso agricolo e per la pesca in acque interne (tab. 3.5.4.5  - pag. 402)


Le voci di sussidio rientranti nella sezione “Altri sussidi”, che non sono direttamente classificabili nei settori individuati nelle altre sezioni (agricoltura, energia, trasporti e IVA), compare:

• Detrazioni del 50% e del 65% per vari interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurale, posseduti o detenuti (tab. 3.4.2.16  - pag. 359): 1,85 miliardi
• Agevolazioni fiscali sui fringe benefit a favore del lavoratore che utilizza in maniera promiscua l'auto aziendale (tab. 3.3.2.2 - pag. 291): 1,23 miliardi
• Detrazione per interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e parti strutturali (tab. 3.4.2.18 - pag. 362): 608,40 milioni
• IVA agevolata per servizi di riparazione e ristrutturazione di abitazioni private (tab. 3.5.4.15 - pag. 413): 1,42 miliardi
• Esenzione del pagamento della tassa automobilistica per i possessori di veicoli ultraventennali (tab. 3.3.2.7 - pag. 299): 390 milioni


Ora, vediamo quanto l'erario incassa dalla vendita di benzina e gasolio.
Benzina
https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-mensil...anti?pid=1
Settembre 2021: 1,670 €
Netto: 0,640 € (38,3 %)
IVA: 0,302 € (18,1 %)
Accise: 0,728 € (43,6 %)
Gasolio
https://dgsaie.mise.gov.it/prezzi-mensil...anti?pid=2
Settembre 2021: 1,517 €
Netto: 0,626 € (41,3 %)
IVA: 0,274 € (18,1 %)
Accise: 0,617 € (40,7 %)
Ovviamente il costo del netto fluttua nel tempo, tuttavia le proporzioni non variano particolarmente.
L'ANFIA afferma che "nel 2019 il carico fiscale complessivo gravante sulla motorizzazione italiana rimane allineato al valore del 2018: 76,3 miliardi di Euro" nei quali, oltre le accise carburanti sono inclusi gli "introiti derivanti dall’acquisto degli autoveicoli - IVA e IPT1 sono risultati entrambi in crescita dell’1,8% sul 2018, anche per via di un aumento del prezzo finale di vendita medio delle vetture nuove (+2,4%) e del valore medio dell'usato (+2,2%) nell’anno 2019, a fronte di un maggior contenuto tecnologico e standard di sicurezza sempre più elevati. La percentuale del gettito fiscale derivante dal comparto sul PIL si conferma al 4,3%, la più alta tra i maggiori Paesi Europei, la cui media è attorno al 3,1%"
Inoltre, "quanto alle voci di contribuzione relative all’utilizzo dell’autoveicolo, il gettito fiscale sui carburanti  ha segnato un piccolo decremento dell’1,2% nel 2019, per un totale di 36,33 miliardi di Euro rispetto ai 36,768 del 2018, per l’effetto combinato di una lieve flessione dei consumi e una contestuale riduzione del costo della materia prima".
https://www.anfia.it/data/portale-anfia/...0_DEF3.pdf

In altre parole, non solo i "temuti" combustibili fossili non sono incentivati, ma al contrario sono un bancomat per l'erario!
I fantomatici "sussidi" ai combustibili fossili, per altro tutti indiretti, sono attribuibili a una poco più lieve tassazione sul gasolio che comunque tra accise e iva arriva a quasi il 60 % mentre con la benzina le tasse superano di qualche punto percentuale il diesel; altre voci, sempre indirette, come visto, sono rappresentate da una minore tassazione per il trasporto di merci e persone sia con navi che con aerei.
Al contrario i sussidi diretti sono per la quasi totalità alle fonti di energia rinnovabile.
Se la classe politica vuole equiparare il costo del gasolio alla benzina (nonostante costi meno produrre il diesel) e far pagare tutte le accise anche a chi trasporta persone e merci, bisogna spiegare che si assisterebbe a un aumento generalizzato dei prezzi: dal biglietto aereo Ryanair all'ortofrutta.
Inoltre bisognerebbe ricordare alla senatrice Moronese di leggere gli stessi report del MiTE prima di parlare.

Se potete, fate girare questo semplice resoconto dei fatti sui social. Eventualmente chi segue su Facebook e/o Instagram Luca Romano (L'Avvocato dell'Atomo), glielo faccia presente.

Messaggio modificato il: 18-10-2021 alle 14:45 da sexyteo.

17-10-2021 17:44
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