|
RE: (OT) Laboratorio di Idee
La rivoluzione inizia dalla dignità dei vertici
Penso che in Italia la malattia incominci con la Costituzione che non ci ha dato un potere esecutivo
Francesco Alberoni - Lun, 01/10/2012 - 15:24
Leggendo i giornali, ascoltando le notizie televisiÂve, sentiamo solo di inefficienza, corruzione, di abusi fatti dai politici, dai burocrati, di criminalità per cui la gente è diventata sfiduciata e cinica. E quel che più colpisce è che la malattia la trovi ad ogni livello. Abbiamo fatto per venti anni l’elogio delle autonoÂmie locali come rimedio per la corruzione del centraÂlismo. Ora ci accorgiamo che alcune Regioni sono diÂventate stati autonomi, si sono date leggi arbitrarie che consentono ogni tipo di abusi, hanno dilapidato miliardi mentre i loro politici hanno pensato solo ad arricchirsi. Di fronte a tanti malanni diffusi si cercano ogni volta rimedi specifici. Ma io mi domando se queÂsta non sia la strada sbagliata. Quando un organismo ha una malattia, per esempio è ammalato di tifo, opÂpure di tubercolosi, tutti i suoi organi ne risentono, ma la malattia non si cura curando i singoli organi.
Io penso che in Italia la malattia incominci con la Costituzione che non ci ha dato un potere esecutivo: un presidente del Consiglio o della Repubblica, coÂme quelli di Francia e Inghilterra, che fa il governo che vuole, prepara le leggi valide in tutto il Paese, ha il potere per farle eseguire e ne è l’unico responsabile. Se sbaglia va via per sempre. Da noi comandano i gruppi parlamentari, i partiti, i sindacati, la magistraÂtura, le Regioni e altri organismi con diritto di veto. SoÂno i parlamentari a decidere le loro retribuzioni, i parÂtiti a distribuire il denaro ai loro eletti e a stabilire chi va a comandare negli enti, nelle fondazioni, nelle imÂprese pubbliche.
Io sono convinto che la riforma debba partire dalÂl’alto, dalla Costituzione e dalla impalcatura elemenÂtare dello Stato, ridefinendo compiti e responsabiliÂtà . Ma anche sul piano morale l’esempio devono darÂlo i vertici. Io personalmente mi sento rassicurato veÂdendo il presidente Napolitano, Mario Monti e MaÂrio Draghi. Perché sono convinto che chi occupa una carica pubblica debba avere un comportamento corÂretto anche nel vestire, anche nel parlare e deve esseÂre impeccabile in tutte le sue azioni. Anzi, tutti i rapÂpresentanti del popolo dovrebbero avere dei requisiÂti minimi di cultura, di dignità e di correttezza.
http://www.ilgiornale.it/news/interni/ri...42349.html
Una  fredda nebbia illividisce il cielo,
le notti incominciano prima.
Tutti conoscono il declino,
ma pochi ne discernono la linea di confine.
Cher03@hotmail.it
|