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Versione completa: Guadagno da gestione centrale nucleare
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Buongiorno a tutti,
Mi presento : sono uno studente di ing nucleare e leggo spesso questo forum ed alcuni post del sito archivio nucleare. Molto probabilmente l'anno prossimo parto per completare i miei studi in una università francese in modo da avere poi agganci con le industrie che operano maggiormente nel settore nucleare.

Vorrei fare una domanda. Supponendo che riesca a trovare i soldi insieme ad alcuni compagni di corso per costruire una singola centrale EPR da 1600 MWe (cioè circa 3 miliardi di euro se non erro ... e per ora è un'utopia Smile ) quanto ci guadagnerei approssimativamente in termini economici dalla gestione di questa centrale (al lordo e al netto di tutti i costi..compreso il decommissiong)? Qualcuno mi sa rispondere?
Ringrazio tutti.
Quesito interessante.

Vediamo di fare due calcoli semplici semplici.

Produrre un kWh nucleare oggi costa 3 eurocents - includendo smaltimento delle scorie e recupero del sito - (e potrebbe costare anche meno). Il riferimento bibliografico è qui:

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf

Peraltro il costo di produzione del kWh nucleare mi è stato confermato al quartier generale della SCK-CEN che in Belgio è di 3 eurocents, mentre la utility lo vende al prezzo imposto dal mercato petrolifero, ossia 10 eurocent/kWh. Quindi il guadagno netto è di 7 eurocents/kWh prodotto.

Ora, un reattore EPR produce in un anno:

1600 (MWe) x 365 (giorni) x 24 (ore) x 0,8 (efficienza) = 7 008 000 MWh(el)

Col guadagno di cui sopra 1 MWh nucleare farebbe incassare 7000 eurocents, ovvero 70 euro.

Allora il calcolo è facile:

7 008 000 (MWh/anno) x 70 (euro/MWh) = 490 560 000 euro/anno

Immaginando che i finanziatori privati siano 10 000, e che ognuno esborsi 300 000 euro (per fare i 3 miliardi di euro necessari per la costruzione), ognuno riceverebbe 49 056 euro/anno per 60 anni (ovvero 4088 euro al mese).

Una banca che desse il 5% di 300 000 euro all'anno frutterebbe solo 15 000 euro (cioè meno di un terzo).

Il calcolo è di massima, ma non credo si discosti molto dalla realtà (altrimenti nessuno nel mondo costruirebbe reattori, al contrario di quello che avviene: un motivo ci sarà)!

Ing. Vincenzo Romanello

La ringrazio moltissimo Ing. Smile ...gestire una centrale sarebbe meglio che dare in affitto un appartamento. In più in questo modo avrei i soldi delle bollette annuali di casa (circa 360 euro/anno) rimborsati (a vita) dal guadagno della centrale.. e l'investimento iniziale lo recupero in meno di una decina d'anni.

Ps: provi ora a seguire il mio ragionamento... provo a fare una cosa idiota (ovvero a non tener conto dell'ammortamento e a ragionare come un qualsiasi italiano medio... Smile devo trovare altre 10 000 persone che mettono 300 000 euro ).

Ho visto dal Suo pdf che il costo ipotetico di 3 eurocents/kWh comprende per circa la metà (1,6 eurocents/kWh) i costi di impianto. Se ho capito bene questi 1,6 eurocents/kWh sono i costi di impianto (ovvero l'investimento iniziale di 3 miliardi) opportunamente attualizzati per 5 anni di costruzione ed ammortizzati per un periodo di 40 anni. Giusto? ..volendo escludere dal costo al kWh i 300 000 euro (per 10 000 persone) necessari per la costruzione della centrale, soldi che immagino di depositare all'atto della creazione della società di gestione, a quel punto avrei un guadagno netto di circa 8,6 eurocents/kWh ovvero 602 688 000 euro/anno e quindi 60 269 euro/anno per ogni finanziatore. Cosi recupero l'investimento iniziale in un periodo di 5 anni?


Qualcuno sa per caso quanto guadagna un ingegnere nucleare che lavora in una centrale?... se riuscissi anche a farmi assumere nella centrale oltre che a finanziarla risolverei anche il problema di trovarmi il lavoro.. anche se sarei allo stesso tempo dipendente e "padrone di lavoro".. mi è venuto un mal di testa Smile

mi permetto di aggiungere pero' che durante l'esercizio vi possono essere periodi di "non guadagno". Senz'altro si dovra' fare manutenzione; per non parlare di situazioni che portano al fermo (molto rare, ma ci possono essere).
Sui costi di decommissioning penso sia difficile anche il calcolo di massima, perche' il ciclo vita del combustibile non e' facilmente determinabile, visto che non si sa dove verra' immagazzinato a fine vita e i costi della sua gestione (che e' molto lunga). Prendi l'Italia, che non ha ancora neanche un sito per lo stoccaggio dei rifiuti di I e II categoria.
Quest'ultimo punto e' anche il grosso problema della non accettazione sociale, o quantomeno della scarsa fiducia del popolo.
Chiedo a Romanello un parere tecnico sul quanto ho scritto. Sarebbe interessante conoscere i criteri per definire i costi di decommissioning.

I periodi di non guadagno sono tenuti in conto quando si considera il fattore di utilizzo della centrale, pari appunto a 0,7-0,8.

Quanto ai costi di decommissioning: sono alti, ma non così come si crede. Oggi si pensa che recuperare il sito a 'prato verde' possa costae dal 10 al 30% circa del costo della centrale. Molti soldi sicuramente, che però incidono molto poco sul prezzo del kWh nucleare (i calcoli dettagliati nel mio articolo sui costi: http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf).
Ci sono molti reattori che sono stati smantellati nel mondo. Informazioni dettagliate le trovi qui, ad esempio:

http://www.world-nuclear.org/info/inf19.html

La OECD stima che smantellare un reattore PWR da 1600 MWe possa costare fra 320 e 800 milioni di euro (pari rispettivamente all'11 ed al 27% del costo dell'impianto).

Anche lo smaltimento delle scorie non pone problemi economici così enormi: uno studio svedese individua il costo in 9 miliardi di euro.
sai qual'e' il guaio? il guaio e' che noi siamo in italia. E qui' non e' stato ancora localizzato neanche il deposito di superficie.
Mi permetto di credere che per questo motivo non sia ben valutabile il costo dello smantellamento/stoccaggio. E' una cosa che gli "amici della natura" possono sempre rinfacciarci e a cui e' difficile controbattere "scientificamente".
Insomma, si tratta di dire quanto costa stoccare materiale in un deposito che ancora non esiste, di cui non si sa nulla, e di prevedere quali saranno i costi di gestione (per parecchi anni).
Sarebbe interessante parlarne (devo decidermi a studiare quel documento).
Mi spiegeresti meglio quello "0,8(efficienza)"? cioe' vuoi dire che ammettiamo che il reattore resti fermo per piu' di 2 mesi l'anno, giusto?
E i costi del combustibile e di tutte le operazioni on-site e off-site a carico del gestore? nel calcolo mi pare sia stato considerato il guadagno lordo.
(spero di non star dicendo troppe cavolate... l'esame di impianti non l'ho ancora dato)
Si, il reattore naturalmente non lavora 365 giorni all'anno, ma 365 x 0,7-0,8.

Le operazioni on ed off - site sono a carico del gestore naturalmente (non certo a carico dello stato). Il deposito naturalmente è una facility di interesse nazionale strategico...
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